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Ciao a tutti, attraverso questo blog mi piacerebbe interagire con voi riguardo una delle cose più belle ed interessanti, ossia la bellezza femminile in tutte le sue forme, e di come questa arricchisce i miei sentimenti. Scriverò anche su alcuni valori della vita, così come li intendo io.
Mi riferirò alla bellezza della donna sia quella interiore che quella esteriore, alla sua stuzzicante sensualità, al suo essere amica, amante, moglie, madre.
Scriverò soprattutto di tutti quei meravigliosi sentimenti e quelle passioni che mi nascono nel più profondo dell'animo amando nella vita "reale" la mia stupenda fidanzata JEACAMI, una donna con un enorme fascino, con eccezionali valori etici ed umani, ed un cuore immenso.
Elaborerò anche considerazioni su alcuni aspetti che io ritengo irrinunciabili, quali l'amicizia, e altri temi.
Mi piacerebbe condividere con voi le mie riflessioni, e mi farebbe piacere che mi scriveste le vostre, liberamente. Raccontarsi esperienze, scambiarsi punti di vista, descrivere differenti forme di essere, significa gettare le basi per crescere.
Buona lettura a tutti e arrivederci.
        
                                            
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***** TROLL!! ATTENZIONE, CUIDADO, BE CAREFUL *****
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Oct 10, 2009 8:51 am
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Troll nei forum, quando la persecuzione porta allo sfinimento.
Non c’è niente di più triste ed amareggiante, che collegarsi ad un forum al quale si è iscritti, cliccare sulla sezione che più frequentiamo, e trovare i nostri post con risposte colme di insulti, volgarità ed oltraggi nei nostri confronti solo per il semplice fatto che un utente che ha frequentato con noi il forum, si è accanito senza nessun motivo apparente e si è creato un nuovo nick col quale scagliarsi. Se nella tradizione scandinava il troll è un essere di una bruttezza raccapricciante ma soprattutto crudele e votato alla persecuzione su qualunque cosa entri nel suo territorio, nel virtuale questa figura non è da meno. La migliore regola per abbattere i troll, sarebbe quella di ignorarli ma sfido chiunque ad essere così tenaci da non controribattere almeno una volta alle sue battute velenose e a volte squallide se non addirittura sconcie. La ricerca di attenzione di questi personaggi è sempre al primo posto nella causa del loro trollare ma anche il divertimento perchè con una semplice risposta spiritosa che non c’entra nulla con l’argomento proposto, loro ricevono tante risposte e tanto scompiglio; sono amanti del far perdere tempo agli altri con pochissimo sforzo e da lontano si godono la scenetta. Fin qui, diciamo che la cosa può anche essere tollerabile ma quando accade che il troll si accanisca contro una determinata persona per far generare un cambiamento di opinione degli utenti nei suoi confronti, allora c’è davvero da rabbrividire e raggelare tante sono le illazioni e gli insulti che insinuano dubbi negli altri. Ci sono casi dove è palese che un nick che spesso si scontra per diverse opinioni di idee (o invidia n.d.r.) con un utente, poi tiri fuori un alter ego (o molteplici, n.d.r.) che prima tasta il terreno per capire la robustezza di un sistema e per comprendere fin dove può osare con i suoi attacchi e poi, se capisce che anche violando platealmente le regole e gli amministratori non prendono adeguati provvedimenti, continua il suo operato a ruota libera. Ma attenzione, alla fine un troll è sempre individuabile, è impossibile che nel suo perseguitare un gruppo o una persona in particolare, non commetta anche un solo errore che riconduca tutta la comunità virtuale e non solo la persona presa di mira, a comprendere perfettamente di chi si tratti…
… la punizione il troll l’ha già avuta ed anche molto dura, quella da parte degli utenti di averlo riconosciuto perché specialmente se la sua persecuzione dura da tempo, qualche errore, anche uno solo, ha lasciato non il dubbio ma la certezza che dietro il suo nick, c’è colui al quale si è pensato.

Troll en los blogs, cuando la persecución lleva al agotamiento.
No hay nada más triste que entrar en un blog, cliquear sobre la sección que más frecuentamos, y encontrar nuestros post con respuestas colmadas de insultos, vulgaridad y ultrajes contra de nosotros escritos sólo por el simple hecho qué un usuario que ha frecuentado con nosotros el blog, se ha encarnizado sin ningún motivo aparente y se ha creado un nuevo nick con el qual arrojarse. Si en la tradición escandinava el troll es un ser de una fealdad horrorosa pero sobre todo cruel y votado a la persecución sobre cualquier cosa que entre en su territorio, en lo virtual esta figura no es de menos. La mejor regla para derribar los troll, sería ignorarlos pero no hay persona tan tenaz de no contestar al menos una vez a sus golpes venenosos y a veces miserables si no hasta vulgares. La búsqueda de atención de estos personajes siempre es al primer lugar en la causa de su forma de actuar pero también es la diversión, porque con una simple respuesta chistosa que no entra nada con el argumento propuesto, ellos reciben muchas respuestas y mucho desbarajuste; son amantes del hacer perder tiempo a los otros con poco esfuerzo y gozan desde lejos la "pelicula". Hasta aquí, decimos que la cosa también puede ser tolerable pero cuando ocurre que el troll se encarnice contra una determinada persona para hacer engendrar un cambio de opinión de los usuarios en sus comparaciones, aquí hay verdaderamente que estremecerse y helar tanto son las ilaciones y los insultos que insinúan dudas en los otros. Hay casos donde es claro que un nick que muchas veces se estrella por diferentes opiniones de ideas, (o envidia) con un usuario, luego se invente un alter ego, (o múltiples) y empieza palpando el terreno para entender la robustez de un sistema y para comprender hasta dónde puede osar con sus ataques, y luego si entiende que también violando platealmente las reglas y los administradores no toman adecuadas medidas, continúa su obrado a rienda suelta. Pero atención, al final un troll siempre es individuabile, es imposible que en el suyo perseguir a un grupo o una persona en particular, no cometa también un sólo error que reconduzca toda la comunidad virtual y no sólo la persona tomada de puntería, a comprender perfectamente de quién se trata...
...el castigo el troll ya lo ha tenido y también muy duro, o sea aquel de ser reconocido por parte de los usuarios, porque especialmente si su persecución dura desde hace mucho tiempo, algún error también uno solamente, ha dejado no la duda, pero la certeza que tras su nick hay quien al que se ha pensado.

Troll in the blogs, when the persecution brings to the exhaustion.
There is nothing sadder and embittering than to connect to a forum in which we like to write, than to click on the section that we mostly frequent, and to find our posts full with answers of insults, of vulgarity and outrage against us for the simple fact that a user that has frequented the forum with us, has attacked us furiously without any apparent motive and he created a new nick with which attacking us. If in the Scandinavian tradition the troll is a being of a gruesome ugliness and above all cruel and voted to the persecution of anything that enter his territory, in the virtual one this figure is not less ugly. The best rule to demolish the troll, would be to ignore them but at the end no one can leave to answer at least once to his poisonous wisecracks, sometimes bleak if not straight vulgar. The search of attention of these characters is always to the first place in the cause of their behaving but there is fun too, because with a simple witty answer that doesn't concern with the proposed matter, they receive so many answers and so much disarrangement, and they are lovers in making to waste time to the others with little effort and from far they enjoy the sketch. Until here we can say that the thing can be also tolerable but when it happens that the troll attacks furiously against one determined person to produce a change of opinion about the victim in all other users, then there is indeed to shiver and to chill because there are so many inferences and insults that they really insinuate doubts in the other users. There are cases in which clearly a nick that often doesn't agree with a user because of different opinions and ideas (or envy), draughts out an alter ego (or many), than begin to taste the terrain to understand the sturdiness of a system and to understand until where he can dare with his attacks and then, if he understands that also clearly violating the rules and the administrators don't take suitable provisions, he continues to operate free. But caution, at the end a troll is always individuabile and it is impossible that in his persecuting a group or especially a person, he doesn't commit an error, just one, that opens the eyes to the whole virtual community and not only to the person attacked, and all people perfectly understand who is him...
... the troll has already had his punishment, and a very hard one, and the punishment is that all users have recognized him, because an error, just only one, has left no doubt about who is him, that is just the one all other users where thinking about.
novembre 26, 2008 by ELY - Filed under internet - 3viso.com
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***** LE TEMATICHE CARATTERIZZANTI IL DELIRIO NELLE SINDROMI PSICHIATRICHE *****
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Oct 1, 2009 1:13 pm
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Il delirio è definito come una falsa certezza soggettiva non modificabile né con la logica, né con l'evidenza.
La caratteristica fondamentale che spesso si accompagna al delirio è la sua struttura autocentrica, cioè il paziente è sempre e comunque elemento centrale all'interno della sua esperienza delirante rivestendo il ruolo di protagonista del suo mondo trasformato o in via di trasformazione.
La psicopatologia europea suddivide il delirio in primario e secondario a seconda che questo compaia rispettivamente, nell'esistenza dell'individuo come fatto puramente nuovo non derivabile dalle esperienze di vita pregresse, oppure abbia un carattere di derivabilità comprensibile da una serie di eventi esperiti dal paziente o sia logica conseguenza di precedenti disturbi psicopatologici.

Quattro tematiche fondamentali caratterizzano il delirio:
la prima riguarda il senso di minaccia e pericolo per la propria incolumità con contenuti di riferimento, persecuzione, influenzamento e ipocondriaci;
la seconda area tematica considera la dominanza e il controllo alle quali sottendono contenuti di grandezza, erotomanici, e di onnipotenza;
il terzo tema raggruppa sotto i temi della rinuncia e passività i deliri di colpa, indegnità, rovina;
l'ultima area include nelle tematiche della sessualità e della riproduzione contenuti di gelosia ed erotomanici.
La modalità emozionale con la quale il paziente vive l'esperienza delirante è anch'essa di estrema importanza.
Riguardo alla relazione che legherebbe la risonanza emotiva al delirio, si possono delineare due posizioni; la prima considera il delirio come conseguente ad una alterazione del tono dell'umore (depressione, mania), in questo caso si parla di delirio secondario.
La seconda posizione invece considera il delirio come indipendente dal tono dell'umore (schizofrenia, paranoia, parafrenia) e viene incluso nella categoria dei deliri primari.
Nei deliri secondari i temi più frequenti correlati con la depressione riguardano contenuti di colpa e rovina, mentre nella mania sono più spesso di grandezza e onnipotenza.
fonte: dalla rete
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***** LA COSCIENZA E I DISTURBI DELLA COSCIENZA *****
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Sep 30, 2009 3:52 pm
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LA COSCIENZA
La coscienza è, in campo psichiatrico, una funzione psichica che comprende un elemento riflessivo, la consapevolezza del proprio essere e della propria realtà psichica e uno integrativo per cui le varie realtà psichiche (desideri, pensieri, idee, sentimenti, ecc.) di cui l'individuo è conscio in un dato momento sono vissuti e avvertiti come un tutto organico alla base dell'unità dell'individuo stesso, separate dal mondo esterno e che si evolvono nel tempo. La coscienza è uno stato di vigilanza, la capacità di percepire gli stimoli sensoriali e di portare avanti e controllare i processi del pensiero. In psicologia, è lo stato o l'atto di essere consci. In ambito etico, con la parola coscienza intende la capacità di distinguere il bene e il male, per comportarsi di conseguenza.

PATOLOGIA
Nel paziente psicotico la separazione fra IO e mondo esterno, che è la normale base dello stato di coscienza, si presenta alterata e si presenta uno stato di discontinuità del rapporto di realtà; nel paziente psicotico in un dato momento tutto quello che riguarda le rappresentazioni mentali del mondo esterno e del mondo interno non sono più su due binari in rapporto uno con l'altro ma su due piani diversi; questo modo di pensare scisso su due piani diversi prende il nome di schizofrenia, dal greco schizo che significa diviso e fren che significa mente. Il paziente schizofrenico ha un suo mondo diverso dal mondo reale e ciò è alla base della formazione delirante e di tutta la patologia del paziente schizofrenico. Il paziente schizofrenico vive contemporaneamente due situazioni di qualità di coscienza perché vive uno sdoppiamento di personalità ossia una dissociazione della personalità per cui possono coesistere due momenti di rapporto con il mondo esterno contemporaneamente. Il cambiamento dell'identità dell'IO della persona è un elemento patologico che significa soprattutto alterazione del rapporto di realtà cioè della continuità del rapporto con la realtà, che è alla base del processo psicotico.
DISTURBI DELLA COSCIENZA
STATO DI COSCIENZA Stato confusionale, è un disturbo quantitativo che riguarda una diminuzione del controllo, diminuzione dell'attenzione, della comprensione, dell'orientamento. Lo stato confusionale si accompagna ad altre alterazioni di altre funzioni psichiche, soprattutto dell'ideazione e si notano quattro gradi quantitativi di alterazione dello stato di coscienza.
STATO DI COSCIENZA DELL'IO Stato di depersonalizzazione, è una alterazione qualitativa ed è la perdita di quella continuità, identità, unità dell'IO, c'è la sensazione di estraneità del mondo esterno, il non riconoscimento della continuità del rapporto con il mondo esterno, un automatismo di pensiero che viene descritto come se fosse un'altra persona che ragiona, la sensazione dell'IO di non essere unico e in continuità di rapporto con il mondo esterno. Ci sono tre momenti di depersonalizzazione che riguardano l'IO e lo schema corporeo.
da WIKIPEDIA, l'enciclopedia libera
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