quanto pesa il passato tra persone che si amano....
Due persone, quando sono innamorate, per conoscersi ed amarsi in modo duraturo devono raccontarsi la propria vita. Chi dice: «Non voglio sapere nulla del tuo passato perché quello che conta è solo il presente» rischia, dopo qualche tempo, di trovarsi con uno sconosciuto. Nel vero profondo innamoramento invece noi amiamo l'altro nella sua interezza: non solo ciò che è, fa, e ci dice oggi, ma anche come era, cosa provava da bambino, da adolescente, da giovane. Desideriamo conoscere le sue emozioni, vedere il mondo come lo ha visto lui e vederlo come appariva agli altri. Perciò raccogliamo le sue fotografie e le guardiamo con commozione. E' come se volessimo essergli stati sempre accanto, accompagnarlo passo passo col nostro amore, condividere tutto con lui nel passato come lo condividiamo nel presente. C'è però un punto che non possiamo superare: non possiamo condividere le sue esperienze quando faceva all'amore con un'altra persona, partecipare della felicità che provava con lei. Chi esagera su questa strada va incontro a un'intollerabile gelosia del passato. Ma è lo stesso nostro amato che spontaneamente ce lo impedisce. Un nuovo amore significa cominciare una nuova vita, entrare in un nuovo mondo e questo richiede di staccarsi dal vecchio. Egli perciò, ricordando ciò che ha vissuto, tende a liberarsene, a considerarlo privo di valore. Nel momento stesso in cui ricorda certe esperienze si rende conto che è tutto finito e se ne allontana ancora di più. Così ci dirà proprio quello che vogliamo sentirci dire: «Sì, ho amato quella persona, ma non significa più nulla, mi dà addirittura fastidio ricordarla. E non è stato nulla in confronto alla felicità che provo ora». Lo stesso facciamo noi quando gli raccontiamo la nostra vita. Cerchiamo di farlo partecipare a tutte le esperienze positive, quelle che arricchiscono il nostro rapporto, quelle cioè che vogliamo continuare a vivere insieme a lui e, nello stesso tempo, ci separiamo da quelle che consideriamo errori o che sono finite. Ecco perché è tanto importante che le persone che si amano riesaminino e si raccontino la loro vita. Perché, facendolo, entrambi correggono i propri errori e compiono una specie di riscrittura a due mani del loro passato in modo da rafforzare quanto li unisce e annullare, dimenticare o scartare quanto li divide. Per condividere quanto serve per costruire il loro amore e annullare quanto lo potrebbe ostacolare.
Questo amore Così violento Così fragile Così tenero Così disperato Questo amore Bello come il giorno E cattivo come il tempo Quando il tempo è cattivo Questo amore così vero Questo amore cosí bello Così felice Così gaio E così beffardo Tremante di paura come un bambino al buio E così sicuro di sé Come un uomo tranquillo nel cuore della notte Questo amore che impauriva gli altri Che li faceva parlare Che li faceva impallidire Questo amore spiato Perché noi lo spiavamo Perseguitato ferito calpestato ucciso negato dimenticato Perché noi l'abbiamo perseguitato ferito calpestato ucciso negato dimenticato Questo amore tutto intero Ancora così vivo E tutto soleggiato E' tuo E' mio E' stato quel che è stato Questa cosa sempre nuova E che non è mai cambiata Vera come una pianta Tremante come un uccello Calda e viva come l'estate Noi possiamo tutti e due Andare e ritornare Noi possiamo dimenticare E quindi riaddormentarci Risvegliarci soffrire invecchiare Addormentarci ancora Sognare la morte Svegliarci sorridere e ridere E ringiovanire il nostro amore è là Testardo come un asino Vivo come il desiderio Crudele come la memoria Sciocco come i rimpianti Tenero come il ricordo Freddo come il marmo Bello come il giorno Fragile come un bambino Ci guarda sorridendo E ci parla senza dir nulla E io tremante l'ascolto E grido Grido per te Grido per me Ti supplico Per te per me per tutti coloro che si amano E che si sono amati Sì io gli grido Per te per me e per tutti gli altri Che non conosco Fermati là Là dove sei Là dove sei stato altre volte Fermati Non muoverti Non andartene Noi che siamo amati Noi ti abbiamo dimenticato Tu non dimenticarci Non avevamo che te sulla terra Non lasciarci diventare gelidi Anche se molto lontano sempre E non importa dove Dacci un segno di vita Molto più tardi ai margini di un bosco Nella foresta della memoria Alzati subito Tendici la mano E salvaci.
Eccola lì...!!!!!! Meravigliosa, stupenda, con un sorriso che mai nella mia vita ho potuto ammirare in una donna.
Eccola lì...... Era proprio lì davanti a me, piccola e dolce, con una giacca celeste-verdino e una mini gonna che la faceva sembrare quasi una teeneager I suoi capelli neri lisci e lucidi, setosi morbidi e profumati. Che bella che era quella immagine che adesso ora I miei occhi la stanno visualizzando un'altra volta come se il mio cervello non l'avesse mai cancellata.
Eccola lì....... Nella penombra crepuscolare della sera, illuminata da un fascio di luce di un lampione cittadino, come fosse una prima attrice sul palco al momento del suo esaltante monologo, così piena di energia positiva da attirare su di se tutta l'attenzione degli sguardi delle persone passanti.
Eccola lì....... Con quel suo sorriso pieno di carica positiva che ti scalda il cuore non appena osservi le sue meravigliose dolci e carnose labbra, che si distendono per tutto l'arco del suo volto.
Eccola lì....... Mentre camminava con quel suo passo "ticchettante" rumoroso ma che la rendeva così fortemente affascinate e molto femminile. E nel mentre del percorso si abbracciava a me per trovare sostegno forza e sicurezza, e questa sua esigenza mi rendeva importante e grande come mai nella vita mi ci sono sentito.
Eccola lì....... Mentre mangia la pizza con grande stile e delicatezza, che la rende molto fragile e prudente nell'addentare quel pezzo. Dio!!!!.... Come avrei voluto essere quell'impasto, quel condimento, quel pachino, quella verdura, quel tonno, quella patatina, quel peperoncino, come avrei voluto essere tutto quello che lei toccava.
Eccola lì....... Con il suo sguardo fermo che mi guarda con quei suo occhi neri impenetrabili ed enigmatici come un universo senza stelle, anche se addolciti da un taglio espressivo molto appassionato sognante e dolcissimo.
Eccola lì....... In quel parcheggio davanti allo stadio dentro la macchina, dove mi manifestava la sua fragilità interiore e fisica per l'essere umano, il suo bisogno di affetto e di amore, che mi facevano ricordare una sua frase che ho inciso nel mio cuore "...TUTTO IL MONDO HA BISOGNO DI COCCOLE!!!...", ed io lì rapito, incantato e ipnotizzato da tanta smaniante sensualità fisica ed emotiva.
Eccola lì....... Con tutta la sua passione, senza freni, senza inibizioni, senza timidezze, ma sempre piena di sentimento e di trasporto emotivo uscito da un animo che cerca sempre di trovare quello che apparentemente non si vede ma che sta dentro e fuori di tutto e di tutti.
Eccola lì....... Abbracciata a me che stringe fortemente il mio corpo quasi a dire che avrebbe voluto portarmi via con lei e non lasciarmi più. Ed ancora un bacio passionale, una carezza affettuosa, una parola romantica.
Eccola lì....... Mentre diventa sempre più piccola, mentre si allontana sempre più ed il tempo e lo spazio se la stanno portando via da me. Ancora un attimo, un ultimo saluto con il braccio. Quel braccio che fino a pochi minuti prima mi stringeva fortemente ora mi saluta accompagnato da quel sorriso meravigliosamente dolce e amorevole........ Addio o.... Arrivederci????
Eccomi qui...... Che vedo ancora lei, sempre lei, unicamente lei....... Ovunque io mi giri ovunque I miei occhi poggino lo sguardo, il suo ricordo e la sua immagine prendono vita. Lì dove ci furono I primi martiri cristiani, lì dove l'acqua, le statue, la luce formano dei giochi da "DOLCE VITA". Lì dove le scale e I fiori sono il simbolo di una passerella importante per la moda, ai cui piedi una barcaccia affondata, fa acqua da tutte le parti. Lì dove l'acqua non è fredda ma calda calda come il suo amore e il suo ardore. Ovunque io mi giri tutto parla di lei. Oramai questa città non è più solo mia ma anche sua..... Nostra!!!
Eccomi qui..... Davanti un Pc che cerco di vedere e rivedere le sue immagini, di leggere e rileggere le sue parole, di sentire e riascoltare la sua voce le sue frasi le sue battute le sue risate.
Eccomi qui..... Con la speranza nel cuore di rivederla, ri-baciarla, ri-abbracciarla, ri-accarezzarla, ri-ammirarla.
Eccomi qui..... Nell'attesa spasmodica ripercorro ogni giorno che posso quei luoghi che la sua essenza e la sua presenza hanno fatto per me ancora più importante questa città..... Nella magica speranza che una sera camminando velocemente di lontano ne riesca a rivedere quella sua giacca celeste-verdina, la sua minigonna, I suoi occhi impenetrabili e I capelli neri setosi tutti accompagnati dal suo solito, leggendario e mitico sorriso amorevole.
Ecco, ora è tutto qui..... Fuori e dentro di me!!!!
-Il cielo sta per diventare grigio e un temporale all'orizzonte sul mare sta prendendo sempre più corpo minacciando di avvicinarsi...... Io sono sulla terra ferma nei prati che costeggiano il mare che vedo da una altura e sono un bambino con il muso all'in su come un buon bambino viziato.... Ecco ad un tratto che la mia attenzione viene catturata dal volteggiare di una libellula che spensierata, vola cantando dentro la propria anima la libertà e la gioia di vivere innamorandosi dei fiori che di volta in volta gli permettono di appoggiarsi sopra. Ma ecco il predatore, il bambino viziato si innamora perdutamente di questa meravigliosa libellula, si innamora del suo vestito del suo volteggiare quasi invidia questo suo modo di essere leggiadra e il suo stile di vita pieno di libertà e di chiarezza. Allora questo bambino prende la sua rete la rincorre e la cattura con tutta la sua forza e la trattiene prigioniera fino ad imprigionarla in un barattolo di vetro con dei fori per farla respirare.
Soddisfatto di tutto questo la guarda mentre il povero insetto cerca di trovare disperatamente una via di uscita a tutta questa nuova situazione. Il bambino è in preda ad uno strano sentimento contrastante vorrebbe liberarla perchè si sensibilizza alla sofferenza della libellula, ma da un altro canto vuole continuare a tenerla prigioniera per poterla far vedere ai propri amici per poterla far ammirare ai suoi genitori ma anche sopratutto per vedere cosa fa e sopratutto per ammirarla nei momenti in cui, rasseganata si ferma per riposare il proprio volo disperato. E' prorpio in quei momenti che il bambino può ammirarla meglio, guaradare la sua veste regale la sua fisionomia bellissima, è prorpio in quei momenti che il bambino si innamora sempre di più di lei e reputa la sua presenza fondamentale per la sua vita ed egoisticamente non guarda più ed ignora del tutto la sofferenza della libellula, solo per la sete e la fame di posssesso del piccolo esserino, che nessuna colpa ha avuto se non di essere meravigliosamente libero e gioioso. Ora la libellula si sente sempre meno forte, il suo stato di prigione la fa deprimere al punto che si rassegna al suo destino e al suo futuro. Un ultimo sguardo verso gli del bimbo, i loro occhi per una manciata di secondi si incrociano e il bambino capisce che per lei quella non è la sua vita il suo stile di vita. Preso da una angoscia interiore con un gesto disperato come a forzare il sentomento contrastante dell'egoismo, svita il barattolo e lascia libera la libellula che per un attimo forse incredula forse intontita dalla stanchezza rimane dentro, ma allora il bambino da uno scossone forte e la fa volare via osservandola nella sua meravigliosa leggerezza fluttuante. Con le lacrime agli occhi ferito nel proprio orgoglio, ma gioioso nell'animo e nel cuore la guarda sparire all'orizzonte dove il temporale sempre di più sta avanzando, sapendo sempre una cosa, che dentro di lui quella esperienza di quella bella giornata non la dimenticherà mai, rimarrà sempre impressa dentro il cuore ed il cervello, con la speranza un giorno di ritrovarla nuovamente per poter riuscire a riammirarla.-.
questa storia somiglia a certi tipi d'amori..amore che in un certo senso ..fanno male.
Un dia, mirandome al espejo ...renegue de ser mujer. Me dolia ser mujer!!......porque se sufria y porque sentia que dentro de mi vivia una mujer que no veia. Y no era yo porque lo que me pedian era no ser YO. Resulto que llegue a pensar que estaba loquita. ....despues de recorrer caminos llenos de piedras, y de muchas lomas empinadas que me cansaban y de muchos rompe cabezas, llegue a la conclusion que les quiero hacer conocer y que me hizo ser lo que soy HOY...y me hizo dejar de ser lo que era.
*Somos lo que queremos ser dentro, pero el miedo a no ser aceptados nos hace ser otro que no somos.
*Somos lo que los demas no piden ser, porque si somos asi como ellos quieren, seremos reconocidos.
*Somos lo que tu familia exige de ti, porque si no lo eres seras la oveja negra de la familia y ser eso significa ser juzgado.
*Somos lo que en la escuela piden que seas, porque solamente asi cabes en el grupo de los mas populares....y ser popular es lo mas apreciado.
*Somos simplemente lo que OTROS quieren que seas , porque quieren que seas igual y no diferente.....porque el ser diferente les haces ver que ser lo que son esta mal.....y hacerles ver eso, los pones en un dilema, y los dilemas los hacen pensar..y al pensar los haces ver su propia realidad...y ver su realidad ...duele..........y el ser humano no quiere sufrir...
Como nos hacemos complicada la vida, cuando es tan facil vivirla siendo TU mismo!!
HOY......deja de ir de la mano de los demás...ATREVETE a ser realmente TU.....deja salir tu verdadero yo......que asi, seras realmente feliz.
perche non ti ho sentito per niente....poi..mi ho detto.. ma Elsa....per dio!!.....per chi pianggi?.. e pensavo.....
pianggo per me....per la bambina che é dentro di me che ancora continua ad essere una bambina di 12 anni.
piango per me...perche ancora vedo in me la donna ferita che ha paura di lasciarsi andare.
e poi rido......
e rido perche...tutti giorni per me sono belli..o almeno provo che siano cosi....
ho un lavoro che amo.. degli figli bellissimi...e buoni. una casa propia ..un'uomo che mi ama ma che non c'e qui
allora...... perche siamo cosi testadura e non ci godiamo la vita cosi come viene ogni giorno? che ci fa essere cosi..un giorno felice per niente..e poi pianggi per tutto?..
cosa ci fa cosi?...
io posso avere la risposta...ma per me sarebbe una e per gli altri...altra.
cmq.. oggi...sorrido..e si mi vedete..so che anche voi sorriderete!!
Tentava di giudicare l'amore futuro in base alla sofferenza passata. L'amore è sempre nuovo. Non importa che amiamo una, due, dieci volte nella vita: ci troviamo sempre davanti a una situazione che non conosciamo. L'amore può condurci all'inferno o in paradiso, comunque ci porta sempre in qualche luogo. E' necessario accettarlo, perchè esso è ciò che alimenta la nostra esistenza. Se non lo accettiamo, moriremo di fame pur avendo i rami dell'albero della vita carichi di frutti: non avremo il coraggio di tendere la mano e coglierli. E' necessario ricercare l'amore là dove si trova, anche se ciò potrebbe significare ore, giorni, settimane di delusione e di tristezza. Perchè, nel momento in cui partiamo in cerca dell'amore, anche l'amore muove per venirci incontro. E ci salva. Sulla sponda del fiume Pedra mi son seduta e ho pianto
L'essere umano scopre sempre, ogni giorno che passa, di trovare dentro di se con la strada percorsa fino a quel momento, un condimento di esperienze accumulate che nutrono e alimentano il proprio IO; sono sentimenti e ragionamenti sempre nuovi e vivi che lo aiutano a essere quello che in definitiva è per se stesso. Questo processo si definisce maturazione.
Ma in questo avanzamento ogni essere umano ha dei limiti, che sono espressi dalla propria personalità e da fattori esterni come la società, la fede religiosa, la situazione economica, la cultura, l'amore e la famiglia.
Ognuno di noi quindi vive al sicuro, quasi coperto da tutti questi freni e quindi condizionato da quest'ultimi. Questi fattori bloccanti sono quasi inibitori della libertà interiore ed esterna, ma a mio parere sono giusti e necessari, al di la dei quali esisterebbe una completa e preoccupante anarchia, che condurrebbe l'essere umano ad una autodistruzione certa e sicura. Vivere solo e comunque dei propri istinti, non servirebbe a molto se non che al piacere momentaneo di gustare la vita per poco e rientrare in un tunnel; come anche vivere solo ed esclusivamente della propria ragione, significherebbe razionalizzare troppo la propria esistenza, riducendola un arido deserto di emozioni.
Ma allora come liberarsi da tutto quello che si è e provare ad essere quello che si vorrebbe senza ostacolarsi con le regole dettate dai freni inibitori sopra descritti???
Trovare una bilancia che possa non pendere da nessuna parte, forse questa è la soluzione, il fulcro centrale è il nodo che regola il tutto. Rimanere sempre attenti a non sbilanciarsi mantenendo questi equilibri troppo statici e quindi amorfi, sarebbe sicuramente deleterio.
Oppure invece un giorno si pende totalmente da una parte, e un altro giorno si pende dall'altra in uguale misura, il segreto forse è questo sbilanciarsi sempre dove il tuo essere ritiene più opportuno affacciarsi, ma subito dopo ritrovare l'equilibrio per ritornare a sbilanciarsi da un'altra parte.
Ma anche qui si può solo notare l'eccentricità dell'essere, che non sempre è di buona considerazione, o ancora peggio si darebbe vita ad una sorta di egocentrismo. Per cui a questo punto verrebbe fuori la natura di una mostro "L'EGOCENTRICO-ECCENTRICO".
Allora forse liberarsi, reagire fino a ribellarsi a queste strette ed involontarie condizioni, ma comunque semplicemente manifestandosi se stesso, fa si che l'individuo trovi la giusta libertà di espressione del proprio IO.
Comunque in ogni misura, qualunque sia il carattere, la formazione culturale, l'essere..... ; mi viene da pensare che ognuno di noi evidenzia dei forti e giganti limiti personali.
Questi limiti vengono posti e messi in dubbio da gente fondamentalmente anarchica, che non comprende o anche se solo parzialmente ed inconsciamente condanna, minando il prossimo di non essere adatto a vivere la vita, ma è proprio su di essi (limiti) che ognuno di noi basa la propria esistenza, perchè garantiscono delle certezze, perchè danno sicurezza ed infine, perchè se si è consapevoli di quello che si è pur non perdendo di vista i propri obbiettivi e le proprie ambizioni e aspirazioni interiori, nonchè i propri doveri e le proprie responsabilità, allora i nostri limiti saranno per sempre i nostri migliori pregi.
Auguro al mondo intero di saper comprendere e stimare i limiti degli altri. Arcobaleno
Vorrei trovare il tempo di pensare Vorrei trovare il tempo di pregare Vorrei trovare il tempo di ridere È la fonte del potere È il più grande potere sulla Terra È la musica dell'anima.
Vorrei trovare il tempo per giocare Vorrei ritrovare il tempo per amare ed essere amato Vorrei trovare il tempo di dare ancora Forse è il segreto dell'eterna giovinezza Forse è un privilegio dato da Dio La giornata è troppo corta per essere egoisti.
Vorrei trovare il tempo per leggere ancora Vorrei trovare il tempo di essere amico Vorrei trovare il tempo di lavorare Forse penso sia la fonte della saggezza Forse è la strada della serenità Forse è il prezzo del successo.
Ma il tempo che vorrei trovare è il tempo per te... Forse è la chiave per il mio Paradiso