Gli amori più duraturi sono quelli non corrisposti: ti restano nel cuore, conficcati come una scheggia, per sempre. E ad ogni respiro ti mozzano il fiato. E ad ogni battito ti straziano il cuore. E se anche poi col tempo possono fare meno male, ogni volta che vedrai la pioggia battere sui vetri, quella scheggia che da lì non se ne é mai andata ti ricorderà con una fitta che il tuo cuore non ha mai smesso di sanguinare per quel dolce sogno svanito...
"non si vive coi rancori non si vive se non godi. non permettere a nessuno di guidare al posto tuo il tuo destino è roba tua fai tesoro di un idea la vita è fatta a gocce gocce di magia la si consuma piano è tutta energia"
IL VERO VALORE DELL'ANELLO da “Lascia che ti racconti”
…..C’era una volta un giovane che andò da un saggio in cerca di aiuto: “sono venuto qui, maestro, perché mi sento così inutile che non ho voglia di fare nulla. Mi dicono che sono un inetto che sono incapace, maldestro e stupido. Come posso migliorare? Cosa posso fare affinché mi apprezzino di più?”. Il maestro gli rispose distrattamente, senza nemmeno guardarlo: “mi dispiace, ragazzo, non posso aiutarti perché prima ho un problema da risolvere. Dopo magari…” fece una pausa e poi aggiunse: “ma se tu mi aiutassi magari potrei risolvere il mio problema più in fretta e poi aiutare te”. “con piacere, maestro” disse il giovane esitante e un po’deluso perché la soluzione del suo problema era stata nuovamente rimandata. “bene” continuò il maestro, togliendosi dal dito un anello e porgendolo al ragazzo “prendi il cavallo e va’ al mercato. Ho bisogno di vendere questo anello perché devo pagare un debito. Vorrei ricavarne una buona sommetta per cui non accettare meno di una moneta d’oro. Va’ e torna con la moneta d’oro il più presto possibile”. Il giovane prese l’anello e partì. Appena fu giunto al mercato iniziò ad offrire l’anello ai mercanti che lo guardavano con un certo interesse finché non diceva il prezzo. Quando il giovane menzionava la moneta d’oro alcuni si mettevano a ridere, altri lo ignoravano. Soltanto un vecchio gentile si prese la briga di spiegargli che la moneta d’oro era troppo preziosa in cambio di un anello. Pur di aiutarlo qualcuno gli offrì una moneta d’argento e un recipiente di rame, ma il giovane aveva istruzioni di non accettare meno di una moneta d'oro e rifiutò le offerte. Dopo aver offerto l’anello a chiunque incontrasse, rimontò a cavallo e riprese la via del ritorno, demoralizzato per il fallimento. Quanto avrebbe desiderato avere una moneta d’oro per regalarla al maestro e liberarlo dalle sue preoccupazioni, così avrebbe finalmente ottenuto il suo aiuto! Entrò nella stanza. “maestro” disse “mi dispiace… Non è possibile ricavare quello che chiedi. Magari sarei riuscito ad ottenere due o tre monete d’argento, ma credo di non poter ingannare nessuno riguardo al vero valore dell’anello”. “Quello che hai detto è molto importante, giovane amico” rispose il maestro sorridendo. “prima dobbiamo conoscere il vero valore dell’anello! Rimonta a cavallo e vai dal gioielliere. Chi lo può sapere meglio di lui? Digli che vorresti vendere l’anello e chiedigli quanto ti darebbe. Ma non importa quanto ti offre, non glielo vendere. E ritorna qui con il mio anello”. Il giovane riprese di nuovo a cavalcare e lo portò dal gioielliere che lo esaminò alla luce della lanterna, lo guardò con la lente, lo soppesò e disse al ragazzo: “dì al maestro, ragazzo, che se vuole vendere oggi stesso l’anello, non posso dargli più di cinquantotto monete d’oro, ma se ha urgenza di vendere…” il giovane si precipitò dal maestro emozionato e gli raccontò l’accaduto. “Siediti” disse il maestro dopo averlo ascoltato. “tu sei come questo anello: un gioiello unico e prezioso. E come tale puoi essere valutato solo da un vero esperto. Perché pretendi che chiunque sia in grado di scoprire il tuo vero valore?” E così dicendo si infilò di nuovo l’anello al dito....
A volte rimaniamo lì in attesa ad aspettare un'occasione..restiamo fermi e ci inganniamo.
Ma…..siamo tratti in inganno solo da noi stessi perche' l'occasione non si presenta cosi all'improvviso domani............ L'occasione e' sempre stata qui, sempre presente anche quando non esistevamo.
.... Il fatto di essere qui e' un'occasione, il poterne essere partecipi e' un'occasione, il fatto di essere in mezzo agli altri e' un'occasione.... Mai dire:- “domani meditero', domani amero', domani avro' un rapporto festoso con me stessa, domani faro'
Perche' dire domani?? Il domani e' un'altro giorno! Perche' non ora?? Perche' rinviare??
Rinviare puo' essere una perdita di tempo e puo' esssere un trucco della mente perche' la mente mantiene nella speranza del domani e nel frattempo l'opportunita' sfuma e alla fine si arriva sempre in un vicolo cieco ad aspettare e non restera' nessuna occasione…
Il mito di Sex and the City Perchè la donna in carriera fa impazzire gli uomini?
Chi di noi non ha mai visto una puntata di Ally McBeal o di Sex and the city? Magari abbiamo pure ammirato le protagoniste di queste serie televisive, così femminili, così impegnate, così sfrontate eppure così raffinate, così indipendenti, insomma…così cazzute! La tipologia di donna a cui facciamo riferimento è la classica “donna in carriera”, dedita al lavoro, al progresso, la manager in tailleur lucido scuro, tacco a spillo e ventiquattrore, sempre indaffarata e iperattiva, una donna insomma, per ricalcare un famoso detto comune, con “due ovaie così”!!! Pare che questa tipologia di donna faccia impazzire gli uomini, anche se è difficile riuscire a fare breccia nel suo cuore (forse anche per questo li fa impazzire?).
Proviamo a vedere quali sono le caratteristiche di questa super-donna:
- È una donna con una spiccata personalità e con grande senso pratico. - Ha un forte spirito imprenditoriale, è molto determinata ma si presenta umile. - È una donna “fallica”. Risulta mascolina pur rimanendo estremamente femminile. - A differenza delle donne che per un uomo sarebbero disposte a saltare nel cerchio infuocato, la super-donna in carriera è, di contro, una vera domatrice di leoni. - Gode di autostima e amor proprio.
Perché un uomo perde la testa per la donna in carriera: - Questa donna trasmette sicurezza e l’uomo ne è attratto perché pensa che con una donna così può permettersi di essere un po’ bambino, dunque protetto e coccolato proprio come dalla sua mamma. - La Super-donna è colei che “non deve chiedere mai”, non ha paura di rimanere da sola, dunque l’uomo non sente di avere su di lei il controllo e questo pungola ancora di più il suo interesse. - La sua esistenza ha uno scopo, la realizzazione personale, quindi un uomo non si sente pressato e controllato a vista da una donna così, che anziché impegnare il proprio tempo convocando la squadra dei RIS di Parma per far analizzare un capello sospetto sulla giacca del proprio compagno, investe le proprie energie per la gratificazione professionale. - Fa stare un uomo sempre sul filo del rasoio anche solo per un appuntamento perché è imprevedibile così come lo sono i suoi impegni (e poi, si sa, anche all’uomo piace stare in bilico e soffrire un po’ per l’attesa straziante di una risposta). - È una donna di poche parole ma precise e puntuali, perché non ha tempo da perdere in chiacchiere futili, dunque l’uomo apprezza questa sua caratteristica dato che anche lui è di poche parole! - La donna in carriera fa credere all’uomo che è un vero privilegio poter uscire con lei! Magari non saremo donne così determinate e indipendenti, magari queste donne di cui abbiamo parlato, spesso si ritrovano da sole a casa a sorseggiare un whisky sul divano in pelle umana con un gatto nero dal pelo lucidissimo in braccio … qualcosa da queste donne la possiamo imparare? che ne dite?I]
Brano tratto dal libro "Rimedi per il mal d'amore" di A.Todisco edito da Mondadori
"Il maestro mi dice di cancellarla dalla mente, di fare il vuoto. Non ci riesco. Mi impongo che il fantasma di lei non penetri nella mia coscienza. Mi mobilito a erigere schermi, barriere contro la sua invasione, ma il fantasma passa attraverso ogni più piccola distrazione della guardia e me la ritrovo davanti più vivo e reale delle persone fisiche che posso toccare con la mano. Il maestro mi dice di dimenticarla ed io che da sempre ho la memoria labile, non perdo una molecola di ciò che la riguarda. Mi sento posseduto dalla sua immagine come gli indemoniati. Non ho nessun potere di allontanarla. Quando mi lascia in pace per poco, di sua iniziativa, io vivo, e quando rientra da padrona eludendo la mia guardia io non vivo, mi distruggo.
.... Quando smetto di pensare a lei, provo la riposante sensazione di entrare in un bunker dove mi riparo dall'inferno di fuoco che fuori imperversa. Ma la tregua dura poco...La mia lotta contro il suo spettro e senza requie. Più cerco di fugarlo, più trova mille vie per farsi avanti. Le astuzie delle quali si serve per aggirare la mia sorveglianza sono inesauribili...Non sò cosa darei per liebrarrmi dalla tirannai dello spettro. Il maestro mi dice: non pensare a lei, raccogliti presso di te, allenati alla solitudine. Ma lo stare solo con me non vuol dire stare solo, vuol dire stare dolorosamente con il ricordo di lei, che entra nella mia solitudine come una lama....
... Per quale disguido del mio essere questo testardo si ostina a impedire che la parte consapevole di quanto è assurdo rimanere incollato emotivamente a una donna che non mi vuole, che dà la felicità ad un altro, si faccia valere ?"