Qual'è il vostro segreto per mantenere un amicizia?
Vi voglio regalare questo raccontino che a me è piaciuto molto.......
Una madre e suo figlio stanno camminando sulla spiaggia. Ad un certo punto il bambino dice: "Mamma come si fa a mantenere un'amicizia ?". La madre guarda il figlio sorridendo e poi gli dice: "Raccogli un po' di sabbia".
Il ragazzo si china e raccoglie una manciata di sabbia finissima. La madre allora, sempre sorridendo: "Ora stringi il pugno !". Il ragazzo stringe la mano attorno alla sabbia e vede che, più stringe, più la sabbia gli esce dalla mano. "Mamma, la sabbia se ne scappa !". "Lo so, caro ! Ora tieni la mano completamente aperta !". Il ragazzo ubbidisce, ma una folata di vento porta via parte della rimanente. "Anche così non riesco a tenerla !". E la madre, sempre sorridendo: "Adesso raccogline un altro po' e tienila con la mano aperta a cucchiaio, così... abbastanza chiusa per custodire, e abbastanza aperta per la libertà". Il ragazzo riprova, e questa volta la sabbia non sfugge dalla mano, ed è protetta dal vento.
........Ricordo il giorno in cui gli dissi che mi sentivo molto dipendente da lui: Gli raccontai che mi dava fastidio non poter fare a meno di quello che ricevevo da lui a ogni incontro. Avevo la sensazione che l'ammirazione e l'affetto che provavo mi rendessero eccessivamente dipendente dal suo sguardo, vincolandomi troppo........
....così mi raccontò questa storia:
Hai fame di sapere Fame di crescere Fame di conoscere Fame di volare....
Forse oggi sono la mammella Che ti da il latte E placa la tua fame
Il silenzio di questa casa ed il profumo, così dolce, che si sente in ogni stanza...sai quel profumo di aria pulita quasi di tigli.., di casa accogliente, il buon odore della gente che l’abita.. Mi porta, come spesso sempre succede, ai ricordi ed è come in questo silenzio che è viva la tua presenza.. il tuo essere.. Te, la tua anima ovunque avverto.
Sento... e ripercorro con la mente.. mi vedo quando ho voltato le spalle, tradire la fiducia riposta all'amata.
Sento... in un giorno d’estate la mia mano sudata, che tanto piaceva tenerti per mano...e la tua scostarmi i capelli dal viso. Sento... le risa felici col profumo del mare e l’odore del sole.
Sento... il fresco vestito dell’aria sul corpo, la sete bruciare la gola... .
Sento... i tuoi passi leggeri e la frescura dell’acqua portata sui seni.. .
Sento... la mano che mi fa trasalire e il sapore di un bacio salato.
Sento... la neve sotto ai miei piedi, del camino il caldo tepore.. i sospiri d’amore nel grembo..
Sento... il pensiero volare e una lama il nemico strappare.. Tu eri lì ad aspettare...chi perde.. aspettando un sorriso ed emozioni mai imparate per saperle sempre donare.
Sento... la carta del pacco regalo strappare.. e il fiocco dorato cadere.. .
Sento le mani il mio collo ornare ... ... meravigliosa creatura.. sorriso splendente!!
Ti vedo sognare un futuro sereno ma, come le onde, questi sogni s’infrangono... la tempesta regna sovrana... .
Vedo il tuo viso segnato dal tempo ma...non si lascia guardare. La mia acqua non ti disseta.. il mio fuoco non ti riscalda.. .
Chiudo gli occhi ancora, ti cerco in un sogno..
TI AMO come non ti ho mai amato…. Ho paura a svegliarmi per... ancora morire. Rita
Piango infinite volte dietro la tua "ombra"... con malinconia mi sento fragile... Una fragilità che mi lascia senza forze... Risalendo le pareti dei miei sentimenti e dei miei pensieri sento il mio corpo senza vita... sento la tua assenza... Ogni cosa mi porta a te, è nitido il tuo profumo nella mia mente e non so scacciarti dai miei pensieri, ci provo...infinite volte fino ad addormentarmi e sognare di te...di noi... e infinite volte invadi i miei più segreti pensieri e mi fai star bene... ma quando il sogno sfuma, tristemente il mio sorriso va via. Infinite volte cerco di cancellare....MA PREPOTENTEMENTE...SEI SEMPRE NEL MIO CUORE.
Un raccontino dedicato a chi pensa sia inutile sprecare energie per una causa perduta.
VOI COSA FATE?? Baci Coralba.........
LE RANOCCHIE NELLA PANNA (da Lascia che ti racconti di J. Bucay)
C’erano una volta due ranocchie che caddero in un recipiente di panna. Si resero subito conto che sarebbero annegate era impossibile rimanere a galla per tanto tempo in quella massa densa come le sabbie mobili. All’inizio le due rane si misero a sgambettare nel tentativo i raggiungere il bordo del recipiente. Ma era inutile; riuscivano soltanto a sguazzare sul posto e ad affondare. Diventava sempre più difficile risalire e respirare.
Una di loro disse ad alta voce: “Non ce la faccio più. E’ impossibile uscire di qui. Non si può nuotare in mezzo a questa roba viscida. E dato che devo morire, non vedo perché prolungare la mia sofferenza. Non riesco proprio a capire che senso abbia morire di sfinimento per uno sforzo inutile. Detto questo smise di scalciare e affondò rapidamente, inghiottita dal denso liquido biancastro.
L’altra rana, più costante o forse più cocciuta disse fra sé: “Non c’è verso di salvarsi!!Non si può fare nulla per andare avanti in mezzo a sta roba…Eppure. Anche se la morte si avvicina preferisco lottare fino all’ultimo respiro: Non voglio morire neanche un secondo prima che sia giunta la mia ora”. Continuò a sguazzare sempre sul posto, senza muoversi di un millimetro, per ore e ore.
E a un tratto, con tutto quello zampettare e ancheggiare,agitare e tirar calci, la panna si trasformò in burro. Meravigliata la ranocchia spiccò un salto e pattinando raggiunse il bordo del recipiente. Lo scavalcò e se ne ritornò a casa gracidando allegramente.
Un giorno, un uomo non vedente stava seduto sui gradini di un edificio con un cappello ai suoi piedi ed un cartello recante la scritta: "Sono cieco,aiutatemi per favore".
Un pubblicitario che passeggiava lì vicino si fermò e notò che aveva solo pochi centesimi nel suo cappello. Si chinò e versò altre monete, poi,senza chiedere il permesso dell'uomo, prese il cartello, lo girò e scrisse un'altra frase.
Quello stesso pomeriggio il pubblicitario tornò dal non vedente e notò che il suo cappello era pieno di monete e banconote. Il non vedente riconobbe il passo dell'uomo: chiese se non fosse stato lui ad aver riscritto il suo cartello e cosa avesse scritto.
Il pubblicitario rispose "Niente che non fosse vero,ho solo riscritto il tuo in maniera diversa",sorrise e andò via. Il non vedente non seppe mai che sul suo cartello c'era scritto:
Donare è manifestare uno stato d’animo, un sentimento che non si riesce a comunicare in un altro modo.
Oggi molti di noi scelgono Un DONO per dire al nostro partner “è bello vivere accanto a te” (io ne scelgo uno per dire “non è bello vivere lontano da te”) e DONO un bacio ed un sorriso A MIO FIGLIO che vuol dire “grazie per essere nato” DONO un bacio ed un sorriso AGLI AMICI perché sono felice che ci siano DONO un bacio ed un sorriso A TUTTE le persone che mi hanno permesso di diventare quella che sono.
Visto che ci siamo alzati, spero tutti.., e stiamo svolgendo nalla routine quotidiana il nostro compito DOVREMMO ESSERE CONTENTI di questo eppure non tutti lo sono: - Perchè si avverte questo malessere in tanti? Si sta vivendo o ci si lascia vivere? C'è bisogno di amore? (questo sempre), meno egoismo? (questo pure) Quindi?.............
Per oggi c'è ancora tempo prima di addormentarsi e tanto ancora da fare, per cui guarderò con molta attenzione e con occhi diversi quanto e chi mi circonda. Arrivederci Amici, domani è un'altro giorno!