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I cinque sensi
Emozioni, colori, sapori, suoni, odori, contatti, pensieri galoppanti... tradotti in parole... I cinque sensi all'opera, i fatti vissuti in prima persona: i nomi sono di fantasia ma la descrizione è reale, o almeno è la realtà come l'ho vista io.
I vostri commenti sono benvenuti, solo condividendo le nostre esperienze possiamo migliorare...
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Passione Jul 6, 2008 8:41 am
Mood: appassionato, 237 Views
La passione è il principale motore dell'Universo.
Tutto muove e sposta, fino in Paradiso o nel buio degli Inferi...
Mi considero, a torto o a ragione, una persona dotata di passione: ne conosco il significato, gli effetti e so quanto debba essere maneggiata con prudenza.
E quindi, rimango piacevolmente sorpreso quando trovo dei versi, come quelli di P.V., che esondano di una Passione con la P maiuscola.
Lasciano senza fiato, ogni commento è superfluo.

Vi invito a leggere e godere i versi che seguono... A chi già conosce P.V. offro il mio reverente inchino, un bacio e... un caffè per parlarne. Con Passione.

Straziami
Vieni, entra e coglimi, saggiami provami...
comprimimi discioglimi tormentami...
infiammami programmami rinnovami.
Accelera... rallenta... disorientami.

Cuocimi bollimi addentami... covami.
Poi fondimi e confondimi... spaventami...
nuocimi, perdimi e trovami, giovami.
Scovami... ardimi bruciami arroventami.

Stringimi e allentami, calami e aumentami.
Domami, sgominami poi sgomentami...
dissociami divorami... comprovami.

Legami annegami e infine annientami.
Addormentami e ancora entra... riprovami.
Incoronami. Eternami. Inargentami.
P.V.

(solo) un bacio?
Baciami; dammi cento baci, e mille:
cento per ogni bacio che si estingue,
e mille da succhiare le tonsille,
da avere in bocca un'anima e due lingue.
P.V.
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Anafora Jul 5, 2008 2:34 am
Mood: poetico, 368 Views
Cari amici e amiche di IFF, stavolta vorrei introdurre non un argomento, ma un poeta particolare, Erich Fried.

Vi invito a leggete queste due poesie, e per coloro cui piace sostare sui versi, aggiungo, in fondo, un mio pensiero.


QUEL CHE E’
E' assurdo
dice la ragione
è quel che è
dice l’amore

E’ infelicità
dice il calcolo
non è altro che dolore
dice la paura
è vano
dice il giudizio
è quel che è
dice l’amore

E' ridicolo
dice l’orgoglio
è avventato
dice la prudenza
è impossibile
dice l’esperienza
è quel che è
dice l’amore

SEMPRE PIU’ DIFFICILE
Vederti una volta sola
e poi mai più

dev’essere più facile
che vederti ancora una volta
e poi mai più

Vederti ancora una volta
e poi mai più
dev’essere più facile
che vederti ancora due volte
e poi mai più

Vederti ancora due volte
e poi mai più
dev’essere più facile
che vederti ancora tre volte
e poi mai più

Ma io sono uno sciocco
e voglio vederti
ancora molte volte
prima
di non poterti vedere
mai più.

E. F.

Notate l’uso "sapiente" (dicono i critici), sconvolgente (dico io), dell’anafora, questa figura retorica di solito utilizzata per sottolineare un'immagine o un concetto. L'anafora di Fried non è una semplice ripetizione, un reiterare fine a se stesso, ma un elegante pretesto per approfondire un concetto, capire differenti punti di vista, addirittura (ossimoro?) per eliminare il superfluo...
Una ripetizione che elimina il superfluo...
Un grande.

Dedicato a tutti coloro che si affacciano sul blog dei 5 sensi e lasciano una traccia, un odore, un segno, un' eco, uno sguardo.
Un bacio a tutti voi.
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Tanto Tantro Jun 20, 2008 3:03 pm
Mood: orientale, 630 Views
In un blog dedicato ai 5 sensi, non può mancare un angolo dedicato alla tecnica orientale, al cosiddetto "orgasmo di valle", al sesso tantrico, all'atto sessuale senza eiaculazione.

Vi dico subito che non sono un esperto: ho letto qualche articolo, un libro, sono passato su qualche sito... ho provato poche volte a metterlo in pratica, "reducing to practice" con una partner anglosassone, forse la meno adatta per imparare insieme una tecnica orientale...

-E allora?- Mi chiederete.

E allora, metto a disposizione quel poco che so, che ho imparato, e forse qualche lettore/lettrice di IFF più esperto/a vorrà integrare, migliorare o precisare meglio queste poche gocce di tantra che stanno per bagnare il blog...

Alla base, c'è la respirazione e la scelta del momento per cominciare.
Il momento migliore è al termine di un normale rapporto sessuale. Invece di distaccarci dal partner, proviamo a rimanere uniti, il pene continua a stare dentro la vagina, e il respiro diventa profondo: ci rilassiamo...
Senza retropensieri, preoccupazioni... godiamoci il contatto intimo, e la respirazione lenta e profonda aiuta ad ossigenare i tessuti e a percepire sempre meglio le sensazioni di contatto. Dimentichiamo la fretta, abbandoniamo l'ansia da prestazione. Qui non c'è prestazione, solo abbandono estatico e profondo.
Gli uomini si muovano poco e lentamente, le donne possono contrarre la vagina limitando i movimenti del corpo.

Se siamo bravi, possiamo rimanere abbracciati in questo stato di abbandono contemplativo a lungo... Non preoccupiamoci del pene che ovviamente si riduce e ritorna a dimensioni normali: la cosa importante è mantenere il contatto intimo e umido all'interno della vagina. Possiamo rilassarci completamente, arrivare ad uno stato di abbandono completo.

Forse è questo il passaggio più difficile: il non fare proprio nulla, abbandonarsi senza cercare il risultato: il sesso tantrico viene da sè, devi lasciare che succeda. Un po' come lasciarsi andare ad una musica mentre si balla, senza pensare ai passi...

Ad un certo momento, che alcuni quantificano in mezzora dopo l'inizio, si avverte una sintonia assoluta con il partner, e parte una onda di calore interno che si propaga dal centro alla periferia e che porta con sè una sensazione di godimento assoluto, diverso e più appagante dell'orgasmo convenzionale: contrazioni involontarie, goduria indescrivibile e totale, perchè distribuita in tutto il corpo e non solo all'apparato sessuale.
E' l'orgasmo senza eiaculazione, "di valle" perchè è il "fiume" uomo che entra naturalmente nel "mare" donna, è il mitico sesso tantrico...

A questo punto non resta che provare. Chi mi aiuta a fare un test?
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Happiness... definizione di felicità May 22, 2008 8:01 am
Mood: curioso, 896 Views
Se siamo qui, se mi state leggendo, vuol dire che
cerchiamo qualcosa che non abbiamo... forse un pizzico di felicità. Ma che cosa è la felicità?

Difficile dare una definizione universale... facciamoci aiutare da qualche spirito arguto:

La felicità non è avere quello che si desidera, ma di desiderare quello che si ha
Happiness is not getting what you want, but liking what you get

Oscar Wilde

Some cause happiness wherever they go; others, whenever they go
Alcune persone danno felicità ovunque vanno, altre quando se ne vanno

Oscar Wilde

La felicità più grande non sta nel non cadere mai, ma nel risollevarsi sempre dopo la caduta.
Confucio

La felicità, quella gioia acuta che sconvolge il cuore, quella specie di spasmo dell'anima...
Carlo Cassola

La felicità è una merce favolosa: più se ne dà e più se ne ha!
Blaise Pascal

The secret of happiness is to yield to temptations
Il segreto della felicità è cedere alle tentazioni

Oscar Wilde

Per te, lettrice e lettore dei blog di IFF, che cosa è la felicità?
What do you mean for happiness?
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Suoni altri, ed è un bel sentire... May 2, 2008 2:43 am
Mood: pleased, 767 Views
Ci siamo scritti, ci siamo riconosciuti nelle altrui frasi... ora ci vediamo, "solo per un caffè"...
Capirai, io vado matto per il caffè, sono un cultore dei chicchi e delle tecniche di macinazione, delle fragranze...

Ci sono, ci siamo.
Ti vedo, mi vedi, siamo fermi ma ci guardiamo dalla testa ai piedi: sei davvero molto elegante, abbinamento e scelta della stoffa impeccabili, il vestito l'hai scelto con cura, fascia molto bene il tuo corpo, e la pettinatura mette in evidenza i lineamenti regolari... i tuoi occhi di taglio etrusco.

I convenevoli sono ingessati, ma davanti al famoso e fumoso caffè ti sciogli, cominci a parlare, parlare, parlare... come nel film Manhattan io ti rispondo una cosa e ne penso un'altra.
Forse le tante parole servono a nascondere l'imbarazzo, chissà. Dopo alcuni minuti mi sorprendo ad ascoltare non le parole ma il suono della tua voce, ed è un bel sentire.
Mi piaci.

Continui a parlare anche quando ci alziamo dal tavolinetto, ti passo accanto, afferro le tue braccia e ti bacio all'improvviso.
Le tue spalle e le tue labbra sono irrigidite dalla sorpresa, in pochi attimi si ammorbidiscono, e io mi godo il morbido contatto e l'assenza di suoni: nel momento sublime del bacio c'è silenzio, il Bacio è silenzioso, forse non è un caso.
Dopo un tempo che mi pare lunghissimo ti sottrai: "non è il momento, non è il luogo, ci stanno guardando e nemmeno ci conosciamo bene..."
Protesti, a torto o a ragione non so, e io rispondo con un sorriso: l'ho fatto d'istinto, hai capito, e ora sorridi anche tu.

Lo ammetto: avevo preparato la fase 2. Ora siamo in ginocchio su un letto, un materasso pulito e forse anonimo, ma noi non siamo anonimi, io sono Grandesessa e tu sei... (lo sai chi sei).
Le nostre parole hanno lasciato spazio ad altri suoni, forse arcaici, residui ancestrali e animali, sintomo di eccitazione e voglia che monta, monta.... Monta davanti, dietro, di lato, ovunque.

Altri suoni, il battito del cuore, il mio lo sento in gola, il tuo non lo so, ma pulsano e battono insieme, all'unisono, in una partitura da paradiso.

Il tuo respiro sulla mia pelle genera brividi, i tuoi gemiti sono musica per me, prima un minuetto mozartiano, poi un crescendo rossiniano, concludiamo con un Beethoven-urlo, che proprio non riesci a trattenere... Quante tonalità hanno i tuoi spasmi, quanti diesis i tuoi gemiti, quanti bemolle le tue contrazioni vaginali...

La partitura l'abbiamo fatta insieme, i nostri pentagrammi erano ben dotati, ne è uscito un capolavoro.
In questi casi, un bis è d'obbligo.

Alla prossima, l'ho sempre detto che la musica è la mia passione...
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Scent of donna Apr 16, 2008 2:37 am
Mood: intimo, 825 Views
Qualcuno rammenta il film di Dino Risi "Profumo di donna", con il grande Gassman, Momo e Agostina Belli?
Qualche anno dopo è uscito un remake americano, "Scent of woman" con Al Pacino.
La trama dei due film è molto simile, si tratta di un alto ufficiale militare in congedo, non vedente, e di un giovane al quale viene assegnato il compito di accompagnare l'ex militare nei suoi giri quotidiani.

L'ufficiale è irascibile, scontroso, perentorio nei comandi, e il giovane si trova in difficoltà a svolgere il suo compito, fino a scoprire il lato nascosto, autoironico e voglioso di dimostrare la sua capacità di essere indipendente nonostante la menomazione.
Cosi' il giovane rimane sorpreso quando lo accompagna da alcune prostitute, che lui riconosce una ad una dal profumo, profumo di donna.

E poi, la sorpresa aumenta nei gesti quotidiani, quando il vecchio, grazie ad una straordinaria attenzione ai particolari (rumori, odori, refoli di aria) riesce a descrivere la scena che si presenta ai suoi occhi come se la vedesse.
Oppure, quando sulla base di una breve descrizione del giovane sullo spazio in cui si trova, riesce a muoversi da solo e ballare con disinvoltura, dando l'impressione di vedere benissimo.
Il finale dei due film è diverso, ma credo che la trama di Risi sia più fedele al libro di Arpino "Il buio e il miele" dal quale è tratta la sceneggiatura.

L'interpretazione di Gassman e di Al Pacino nei due films è fantastica, riescono a dare un grande spessore al protagonista mimando alla perfezione i tic, e le movenze tipiche di un non vedente.

Rivedendo i films, pensavo a quanto noi usiamo poco le potenzialità dell'olfatto, a quanto potrebbe esserci utile "sentire" un profumo di donna prima ancora di vederla, riconoscere e percepire la sua eccitazione prima ancora che si manifesti...
Si aprirebbe un mondo nuovo, come leggere i pensieri prima che vengano espressi...
Possiamo provare, chiudiamo gli occhi e concentriamoci sulle sensazioni olfattive... voi che cosa "vedete"?
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tatto tantrico? Mar 24, 2008 2:15 pm
Mood: curious, 1055 Views
Ginetto è un mio amico d'infanzia, ci conosciamo da 30 anni, c'è confidenza... E' non vedente, dalla nascita. Carattere indipendente, si muove con grande sicurezza nei luoghi che conosce, è sposato con due figli.
Una volta, parlando di sesso, gli ho chiesto: "ma come fai con tua moglie, per "vederla e sentirla"... usi le mani, d'accordo, ma come funziona?"
Mi risponde: Uso le mani, certo, ma il modo migliore che ho per sentirla e ripercorrere le curve del suo corpo sono le mie labbra...
"Le tue labbra?"
Si, è fantastico, la carezzo con le labbra, ovunque, in ogni centimetro di pelle... a lei piace molto, e anche a me! Pensa che alle volte se insisto molto tempo a carezzarla con la bocca lei viene, come se l'avessi penetrata... Non hai idea!

E allora, voi al mio posto cosa avreste fatto?
"Impara l'arte e mettila da parte" dice un vecchio adagio...
Ho provato anch'io.
Con la mia lei, dopo i preliminari a luce spenta ho chiuso gli occhi, deciso a non riaprirli fino alla fine. La "vedevo" con le mie dita, dal profilo del naso alle labbra umide, dalla curva del mento ai capezzoli turgidi, fino ai fianchi, alle cosce nervose, alle pieghe dietro le ginocchia. E' incredibile come il tatto possa farti "vedere" dettagli della pelle impercettibili alla vista.

Dopo averla carezzata tutta, ho cominciato a percorrerla con le labbra... Non è stato facile all'inizio, ad occhi chiusi è capitato di intruppare il mio naso contro un suo braccio! Bisogna procedere lentamente, ci vuole pratica...
Lei non sapeva nulla della mia prova, si è accorta che qualcosa non andava come al solito, ma mi ha lasciato fare.

In tutto questo andrivieni, a sfiorare il suo corpo su e giù con le labbra, mi sono eccitato, lei era stranamente silenziosa, io non potevo guardarla e capire... Ma ho resistito con gli occhi chiusi, e quando, dopo un tempo che non saprei dire, sono arrivato al vertice dell' eccitazione... sono entrato dentro la sua passera bagnata e l'ho sentita gemere, prima sommessa poi sempre più forte, al culmine lei ha cacciato un urlo nemmeno soffocato... Accidenti, i vicini di casa che penseranno... vabbè, chissenefrega.

Alla fine, mi ha detto: ma cosa hai fatto, avevi gli occhi chiusi, poi non entravi mai! Comunque mi è piaciuto, ma cos'è, una nuova tecnica tantrica?
Si -le ho risposto- una nuova tecnica, un tatto tantrico...
Se lo sapesse il mio amico Gino...
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vista... senza camera Mar 14, 2008 4:04 pm
Mood: hot, 1159 Views
Non se ne puo' fare a meno, nessuno ci rinuncerebbe, nemmeno per tutto l'oro del mondo.
No, non sto parlando del SESSO, ma del SENSO forse più importante di tutti, la vista.
I nostri occhi ci mettono in comunicazione con il mondo che ci circonda, con le cose belle e le cose brutte, ci permette di interagire, di prevedere, di muoverci, di emozionarci.

Ma c'è anche un'altro uso della vista, che mi ha sempre interessato e incuriosito... Sarà capitato anche a voi di trovarvi in un posto pieno di gente, e avere tempo di guardarvi intorno, con attenzione: il caso tipico è sulla metropolitana, in primavera. Non è difficile incrociare lo sguardo di una bella LEI. Il suo sguardo è la prima cosa che attrae la mia attenzione, e, subito dopo, le caviglie.
Non domandatemi perchè.
Potete capire che posare lo sguardo dagli occhi alle caviglie vuol dire passare in rassegna tutto il corpo, e in questi momenti sin da ragazzo mi sarebbe piaciuto avere una vista penetrante, che permetta di vedere sotto le vesti, sotto la biancheria, persino sotto le scarpe... è un sogno di molti uomini, che io ho... soddisfatto.
Si, avete capito bene, ci sono riuscito.

Non è difficile. Basta avere sensibilità, esperienza e... un pizzico di magia.
Le vesti sono fatte per seguire le forme del corpo, e con un po' di esercizio potete imparare a "riconoscere" la forma esatta del corpo, quando dopo essere sceso dal viso al collo, iniziano i vestiti... sotto c'è il seno, fate attenzione, si posono vedere anche i capezzoli... basta sfiorarli con un gesto casuale: si sa, in metro si sta stretti e capita che ci si struscia passando.

E poi i fianchi, dai, quelli sono facili da vedere: larghi, stretti, giusti, ma è solo quando lei si muove che possiamo apprezzare la fluidità delle anche, il movimento della gamba in avanti che va a strusciare la passera... chissà se è calda... se un pensiero birichino l'ha bagnata...

Infine il fondoschiena: qui dipende dalla stoffa. Il cotone e il lino non aiutano a vedere sotto, mentre tutti i sintetici, il frescolana e la seta si, sono come libri aperti, una meraviglia...

Ormai ho il cuore che accelera, LUI è diventato duro, turgido esce dalle mutande, mi fa male mentre struscia cercando una uscita dalla lampo... che faccio?
Forse si vede pure (anche le lei guardano sotto i vestiti, secondo me). Ecco, è la fermata, lei scende e la mia indagine visiva è finita. Tra un po' anche LUI tornerà al suo posto, discretamente cerco di aiutarlo un po' a rientrare, mi copro con il giornale, speriamo non se ne sia accorto nessuno...
Pero'...pero' anche quella mora laggiu' in fondo al vagone non è male, aspetta che mi avvicino a vedere meglio...
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nuovi sapori Mar 3, 2008 2:10 pm
Mood: cheerful, 1320 Views
Di tutti i sensi, quello del gusto è forse il meno considerato. Eppure quando assaggi una pietanza, o un vino, a ben assaporare puoi carpire molte informazioni sulla terra e sul popolo che ha creato quella ricetta, o cresciuto quella vigna.
Anche nel sesso orale il gusto è importante. Ne ho sentiti diversi di sapori, ognuno distinto dall'altro, qualcuno più dolce, qualcuno più saporito...

Certo è una goduria reciproca quando la mia lingua entra dentro il tuo posticino caldo e bagnato, pian pianino... poi sempre più in profondità, con movimenti lenti e sinuosi all'inizio, poi profondi e ritmati... il tuo respiro è affrettato, ora stai ansimando, il ventre si contrae...
Senza togliere la lingua sollevo gli occhi, non posso muovere il volto, e vedo il tuo seno che si agita, copre la visuale del tuo viso, ma lo sento dai gemiti che stai salendo di giri, stai godendo come un riccio, immagino l'espressione...

Tolgo la lingua, ti faccio respirare e respiro anch'io, il mio naso bagnato sul tuo pube, sale, sale sull'ombelico, sul seno, fino al collo, altri brividi di piacere intenso sulla tua pelle...

Ecco, ci siamo, entro dentro di te, sei pronta, sono pronto.
Una sensazione fortissima, un'onda che viaggia dal pene alle meningi e spazza ogni pensiero... da perdere i sensi, sprofondiamo nell'oblio più profondo, non voglio riemergere, no, non adesso...
Non so più dove sono, forse sospeso in aria? Non so dove finisce il mio "io" e inizia il tuo "io". Siamo una sola anima, energia allo stato puro, compenetrati e avvolti, tutto il mondo è fuori.

Riemergiamo, lentamente... dopo un minuto, mezzora, due ore? Chi lo sa, il tempo si è fermato.
Ci fermiamo anche noi... Sei pronta a ricominciare?!?

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