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La vendetta
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Mar 4, 2010 5:56 am
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 S’incrina d’ombra la liscia superficie della fiducia, e la mano corre al pugnale.
Il peccato dell’orgoglio sferza l’amor proprio che l’uomo sempre nutre,
e nel torto subito immediato ricambia l’oltraggio.
Invoca indennizzo l’odio che cresce e in perversa sintonia implora vendetta,
che appaga degustando il suo sapore, nel piatto caldo della rabbia.
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Prdisposizione
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Feb 4, 2010 1:50 am
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 Quando veniamo al mondo, tutti noi abbiamo una predisposizione genetica già prefissata. Così, c’è chi è predisposto per la solitudine, chi per la socialità, chi per un lavoro manuale, chi per un lavoro intellettuale, e così via… Se durante la vita, questa predisposizione non piace e la vogliamo cambiare, per tanto impegno e volontà riponiamo, nulla andrà per il verso giusto e falliremo. I geni rifiutano ciò che non sono stati predisposti a fare. Noi lo chiamiamo destino, alludendo al fatto che c’è qualcuno o qualcosa al disopra di noi che ha già stabilito, ancora prima della nascita, il nostro percorso. Ed in un certo senso è così. Ma quando malediciamo il destino perché non siamo riusciti a raggiungere un determinato obbiettivo, malediciamo solamente noi stessi ed il nostro modo di essere, in quanto è la nostra predisposizione genetica a determinare il nostro destino.
(se hai letto questo articolo, puoi lasciare il segno con un ok, grazie)
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La voce dell'uovo
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Oct 22, 2009 6:29 am
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 Nata nell’universo, c’era una volta Terra. Volava leggera nello spazio senza fine, in cerca di un posto in cui fermarsi definitivamente per vivere la sua vita. Un giorno, nel suo girovagare, percepì un tiepido calore e alzando lo sguardo vide il sole che rifletteva su di lei un magico splendore. Ne rimase incantata e decise che si sarebbe fermata lì, per l’eternità.
Era bella Terra, morbida di giovinezza, aveva in sé acqua limpida e pura che accarezzava il suo corpo dissetandola, e aveva una chioma di capelli verdi e rigogliosi che ricoprivano il suo manto.
Era felice Terra, quando tutto intorno scendeva il buio, ammirava le stelle, quando il sole appariva nuovamente, si risvegliava nel suo tepore.
Ma man mano che gli anni passavano, lei maturava sempre più, e sempre più sentiva in sé il bisogno di procreare vita, così un giorno, fecondata dal sole, produsse nella profondità dell’acqua, delle uova. Quando dischiusero una miriade di pesci affollarono l’acqua nutrendosi fra di loro, finché, divenuti adulti, si moltiplicarono a sua volta.
Però Terra, sentiva salire dall’acqua un’energia che non sapeva contenere, se ne volava fuori sotto forma di vapore andando a depositarsi sopra i bei capelli verdi, ed un giorno apparvero anche lì delle uova. Quando dischiusero uno stormo d’uccelli, s’impadronì del cielo e nutrendosi di pesci vissero volando.
Ora Terra, era madre dei pesci e degli uccelli abitanti dell’acqua e del cielo, ma l’energia che l’avvolgeva orizzontalmente, pulsava ancora e pensò che attraverso di essa poteva creare ancora vita. E allora pian piano, nei posti più disparati generò altre uova. Quando si schiusero, una moltitudine d’animali di differenti razze e forme, a seconda del terreno in cui si svilupparono, corsero sul suolo nutrendosi con la carne dei propri simili.
Compiaciuta Terra, si soffermò ad osservare le sue creature, a dir la verità trovava un po’ di disordine tra i suoi figli, si comportavano tutti d’istinto, pronti ad azzannarsi fra di loro sia per il cibo, sia per il territorio che ognuno voleva suo.
Allora Terra, cominciò a temere che in fin fine non sarebbero stati capaci di sopravvivere; pensò e ripensò e poi capì cosa mancava. Mancava l’ordine. Lei sapeva che la vita era preziosa e facile ad estinguersi, e questo no, proprio non lo voleva. Ogni razza doveva vivere e perpetuarsi nel tempo e per questo ci voleva, oltre che l’istinto, anche la ragione, che lei purtroppo non aveva donato ai suoi figli.
Dispiaciuta, sentì un forte dolore per questa mancanza e decise di provare il tutto per tutto per porvi rimedio.
Un giorno radunò tutta l’energia che sentiva in cuore e la depositò sotto forma d’uovo nello spazio più bello che possedeva. Voleva che la sua nuova creatura già appena nata, godesse della bellezza che la circondava e voleva inoltre che fosse perfetta, che avesse intelligenza necessaria per mettere ordine in ciò che finora lei aveva partorito. Ci mise tanto amore in quell’ uovo perché sapeva bene che sarebbe stato l’ultimo della sua vita feconda e non poteva sbagliare.
Quando l’uovo fu maturo si dischiuse e all’improvviso s’udì tutto intorno un pianto disperato. Gli animali non avevano mai udito un grido simile e si spaventarono, ma poi spinti dall’istinto pian piano si avvicinarono curiosi intorno alla voce dell’uovo. Un cucciolo d’uomo indifeso, tese loro le manine, e ancora un volta l’istinto lì guidò e se ne presero cura. Fu accolto nel loro mondo, allattato e scaldato con la morbida pelliccia, ed è così che l’uomo sopravvisse.
Ora Terra, era pienamente soddisfatta, l’uomo aveva capacità di ragionare e di conseguenza mettere ordine nei propri pensieri, aveva mani per lavorare, voce per spiegare e intelligenza per dominare. Lei poteva finalmente invecchiare serena, sicura che la sua energia divina sarebbe stata viva, attraverso i suoi figli, per sempre.
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Ali diverse
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Oct 19, 2009 5:19 am
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 Nascesti un giorno in un corpo che non sentivi tuo, ma lui ti rappresentava e portava gli altri suoi simili vicino a te.
Il disagio pian piano s’impossessò del cuore e capisti che i loro gesti, i loro discorsi, i loro giochi, non erano in sintonia con quel che volevi, qualcosa strideva, e smarrito cercavi i perché.
Dio, t’aveva donato ali diverse, che gli esseri umani non concepivano e volevano respingere.
Ma l’anima la sentivi perfettamente in coesistenza con esse, e così decidesti di seguire il loro volo. Non importava se venivi deriso, non importava, se ti chiamavano gay, o con altri nomi che non volevi nemmeno udire… tu, eri tu, venuto al mondo per vivere nel mondo e nulla e nessuno avrebbe cancellato la tua voglia di vita.
…Che dicessero pure… Troppo bella la vita per starli ad ascoltare.
Iddio, creatore, t’aveva offerto ali diverse sapendo bene che il tuo volo sulla terra sarebbe stato prezioso insieme a tutti gli altri… Solo l’uomo non lo capiva.
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Il perizoma di pizzo chantilly
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Sep 9, 2009 7:29 am
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 No, tu non lo volevi quel perizoma rosso di pizzo chantilly nel tuo letto, lo lasciai tra le lenzuola per segnare la mia presenza.
Qualche indizio sparso qua e là mi parlava di un’altra donna nell’alcova, il dubbio mi tormentava già da un po’e allora decisi ch’era venuto il momento d’agire.
E tu ignaro facesti il tuo sporco gioco, lontani i miei occhi non vedevano il tuo tradire, ma lì, proprio lì, troppo vicino a voi, il perizoma rosso di pizzo chantilly, vegliava la notte consumata nel richiamo dei sensi.
Ma ecco, che un gesto improvviso lo scopri quel tanto che basta per essere visto, e allora la mia presenza diventò tangibile ed esplose nel cuore e nell’anima di chi lo guardava; ogni angolo della stanza s’impregnò di quel colore rosso violento ed accecò la volontà di proseguire.
Ora, la bugiarda negazione non si poteva più concedere, il tempo si fermò nella prova inconfutabile di me. ...e tu non sai che dire... prendendolo tra le dita, senti dei passi che se ne vanno per sempre, ma nel cuore un sorriso di scelta, s’affaccia, fissando il perizoma rosso di pizzo chantilly.
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Era d'inverno
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Aug 28, 2009 5:53 am
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 Era d’inverno la strada deserta ed io dentro il cappotto nero imbacuccata da una sciarpa rossa, nel grigiore della notte andavo lesta incontro a fiocchi di neve cristallini che scendevano a bagnarmi il viso.
Un cucciolo randagio m’inseguiva chiedendo compagnia fedele, e l’urlo del silenzio m’avvolgeva trascinandomi dentro il paesaggio d’un fantasma muto.
Ed io col cuore in gola ti cercavo ansante e nervosa come la prima volta, ma tu non c’eri ad aspettarmi, i tuoi passi erano già impronte nella neve che s’allontanavano feroci, verso una città di luci e di colori.
Perduta, sentii fischiare il vento della tormenta, e mi si gelò il sangue di solitudine e d’improvvisa paura.
E l’occhi si spalancarono a guardare il buio profondo in attesa d’una scintilla che nell’umidore della neve si spense, in quella notte d’inverno.
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Proverbio cinese
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Aug 21, 2009 4:55 am
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 "Se vuoi essere felice un'ora, bevi un buon vino.
Se vuoi essere felice un giorno, sposati.
Se vuoi essere felice una settimana, fai un bel viaggio.
Se vuoi essere felice una vita, coltiva il tuo giardino."
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Il peccato
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Aug 18, 2009 5:57 am
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 Il peccato è un tormento che Dio crea in terra all’uomo che l’afferra per farne godimento.
Nel gioco d’un momento gli occhi suoi serra e dolcemente atterra nel voluttuoso appagamento.
Oh, che sia perdonata la voglia trasgressiva che tenta il mio piacere!
Perché nel compiacere il peccato lasciva… ne rimango ammaliata.
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Ahhh l'amore!
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Jun 29, 2009 1:43 am
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 Nel mio cuor l’amor impazza già lo sento sulla pelle sono tutta un ribollire e tu giochi a non capire.
…ma non sarà mica tonto…
Canta il coro nella chiesa ed io son qui, ormai arresa ma non v’è musica sacra più dolce dell’attesa.
Allora, mi vuoi scopare si o no!
Nella mente una canzone che mi porta esaltazione tocco il cielo con un dito per me sei il solo mito.
O Gesù! Non vorrà per caso perdere tempo a corteggiarmi…
Quando vedo il tuo bel viso io mi sento in paradiso e mi sembra di capire che con me tu vuoi venire.
Su, coraggio… ma quanto ci vuole per decidersi…
Ti vedo con amore sei bello come un fiore con il baffo un po’ spiovente ed il sorriso accattivante.
Ohibò! Al suo sorriso manca un dente davanti…
Il tuo corpo m’ha incantato le tue braccia circondato e dal buio dei miei occhi per un’attimo ho guardato.
Ma di chi mi sono innamorata? Proprio vero che l’amore è cieco.
E sogno di viaggiare con te accanto su d’un mare sulle labbra un lungo bacio stretti stretti in un abbraccio.
Cavolo…è talmente pitocco che dovrà fare lo straordinario per pagarlo.
Non importa.
Due cuori e una capanna circondati da campagna ed il silenzio della sera creerà l’atmosfera.
Lo desidero in ogni caso, anche senza un soldo, tanto che si decida… …poi si vedrà.
Dormiremo sopra il prato sotto un cielo mozzafiato e quando i grilli canteranno i nostri corpi s’uniranno.
Buttiamogliela lì… chissà che intenda cosa intendo…
Ed io ti scalderò il tuo piumino io sarò e nell’ora del desio tu sarai per sempre mio.
Più esplicita di così…
Alchè lui parve capire e volle subito far l’amore ed un minuto sol passò da quando cominciò.
…eh no eh… ho aspettato troppo per un sol minuto!
Un minuto è troppo poco per l’amor che sento in loco mi sa tanto che conviene fuggir da queste pene.
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Innocenza
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Jun 18, 2009 6:43 am
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 Innocenza dissolta nel tempo rintocchi di campana ormai lontani. Il cielo s’è oscurato il cuore s’adegua si conforma al ritmo della vita.
Occhi puri guardavano il tramonto. Occhi puri fremevano d’incanto.
Il candore s’è interrotto… non so come non so quando è caduto nello spazio del silenzio. Nessuno ti cattura innocenza muta e come un diamante spezzato il tuo ricordo risplende di rimpianto.
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