| Massime |
Mar 22, 2007 7:28 am 3592 Views |  | Ogni cosa al mondo vuole il suo opposto. Così nell’amore. Là dove ci sono rose ci devono essere anche le ortiche. Fondamentale in amore è iniziare con le ortiche.
Chi ama la solitudine ed il silenzio, vuol dire che ha in sé ciò che lo appaga. Chi non sa stare solo invece cerca di riempire con la presenza di altre persone il vuoto che ha in se.
Se qualcuno ti fa un torto. La prima si perdona La seconda si condona La terza si abbandona. …Altrimenti sei cogliona.
Non c’è desiderio senza sofferenza, poiché si desidera solo ciò che non si può avere. E l’amore vuole desiderio.
Le puttane non sono quelle che battono il marciapiede, ma le pettegole malelingue.
I miracoli succedono quando è il cuore che chiede, ed il cuore parla rare volte.
Un uccello, per piacere alla donna, non deve essere corto, perché non lo sentirebbe, né lungo, perché non ci potrebbe stare comodamente seduta sopra. Il giusto sta nel mezzo.
L’amicizia è disponibilità.
Vendicarsi è un dovere, fa capire a chi a fatto un torto, come ci si sente ad essere ingannati. E possibilmente redimersi.
Il bacio è il termometro dell’amore, dove non c’è bacio non c’è amore. Così la gelosia.
La parola più magica del mondo è Vaffanculo, dirlo (nel possibile mentalmente), ogni qual volta che qualcosa ci è andato storto, allontana il senso di colpa.
Più desideri ascolto da una persona, e più questa se ne frega o si annoia ad ascoltarti. Ed è così anche dio.
La felicità è il fugace incontro tra il benessere fisico ed il benessere mentale.
Quando si giunge al mare c’è sempre una barca che ti aspetta.
Rifuggi da chi ti sorride con benevolenza, il sorriso nasconde sempre un coltello.
Quando sei in un tunnel e vedi una luce lontana, non sempre è l’uscita, potrebbe anche essere un treno che ti travolge.
Chi confonde l’amore con il sesso, vuol dire che non ha mai amato.
La vita è come un libro, ogni giorno si volta pagina e si vive ciò che è già scritto.
Il tempo si adatta alle circostanze.
Dove non c’è più speranza c’è saggezza. |
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| Il tempo e l'uomo |
Mar 18, 2007 7:45 am 3775 Views |  | Pieno è il fiume e gocce debordano e vanno a bagnare là dove riposa il sole… E la terra rifiorisce e cancella il passato. …Ed intanto il tempo si trascina solenne e languido, e nel suo infinito universo giace. Non v’è malinconia che scuota il suo torpore, né ombra che copra la luce del suo sole, egli esiste, egli è, e rimane domani, per sempre. Ma ecco che l’uomo l’afferra lo trasforma e ne fa vita, sofferta, appagante, talvolta traboccante, e incurante del tempo che l’avvolge si lascia portare con sé giorno dopo giorno, attimo dopo attimo… E le sue gocce debordano dal presente e lo abbandonano per sempre, e l’uomo è già nel dopo, è già nel domani che lo accoglie solenne, generoso immutato nel suo morbido silenzio di complicità lasciandolo vivere la vita che sceglierà. …E la vita fiorisce negli angoli bui di vie senza uscita, in cieli limpidi, in musica infinita, in ogni dove, in ogni raggio di sole e la morte non lo scalfirà perché quando un uomo muore il tempo continuerà. Tempo trascinami oltre i bordi del tuo esistere, lasciati guardare, scorri davanti a me, fammi sentire che conto per te, io ti voglio rapire, ti voglio assorbire, allorché tu non possa mai sfuggirmi. Restami accanto, portami con te, io mi voglio trasformare, io ti voglio assomigliare, accoglimi nelle tue braccia, voglio estendermi fino a dove sai raggiungere tu. Voglio dentro la mia esistenza il mondo, l’universo, non voglio un tempo perso, voglio il tramonto del sole e l’alba del mattino di tutti i giorni che verranno, come li hai tu. Voglio il canto del fiume, la luce di un lume, il profumo di un fiore, dammi quest’opportunità, io la aspetterò e anche dopo la morte io la vorrò. Risplendi tempo che il tuo tempo non finirà, per te la vita sarà sempre e comunque eternità. |
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| Parole sussurri e baci |
Mar 18, 2007 7:28 am 3400 Views |  | Cuore mio ascolti parole d’amore sussurri e baci che tu non vuoi udire non sono per te. …e ferito chiuso nel tuo silenzio spunta una lacrima a lenire il tuo dolore. …e ricordi ti avvolgono ricordi lontani di un tempo che non tornerà più. Altre parole altri sussurri altri baci… erano tuoi, erano per te. Mio Dio! Questo abbraccio sconosciuto mi soffoca non lo sento non lo voglio! Mani che frugano, che entrano nella testa che violentano il cuore! Cuore mio! Perdonami. Sento la tua voce che chiama un nome E nello strazio di un richiamo vano Parole sussurri e baci Che non sono per te. |
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| A Princy |
Mar 18, 2007 7:22 am 2605 Views |  | L’aurora nel cielo Di rosso è vestita Di voglia infinita Di baci e d’amor.
Divampa il confine Un dolce pensiero Soave lusinghiero D’un nostalgico ardor.
E corposo e suadente Incontra la voce Duello feroce Che grida il dolor.
Ma l’anima invoca Un caldo sorriso E un ricordo più vivo Resiste al furor.
Possente membro Amato sapor La bocca risente Un dolce languor.
Fremente m’inchino Alla nota dolente Il tuo abbraccio avvolgente Rinnega il mio cuor.
E nell’ora sfuggente In un gemito vano Perduto è il richiamo Di un gesto d’amor. |
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| L'amore |
Mar 18, 2007 7:18 am 3268 Views |  |
Amore, sentimento che racchiude in se il senso della vita. L’amore è onnipotenza, l’amore è sacralità, l’amore è mille e più sfumature che ci inducono a sfidare il mondo con la sua forza nel cuore. Ma ahimè! L’amore è anche fragile, basta un soffio di vento perché si perda lontano. Ed è inutile rincorrerlo, perché lui avrà fatto il suo tempo e se ne andrà a cercare nuova luce e calore. Ti può far innamorare in un attimo, ti può far passare una vita per dimenticarlo. Ma cos’è l’amore… l’amore scatta quando due persone guardandosi negli occhi vedono, come in uno specchio, la propria anima rivestita di caratteristiche ed energie che ci aggradano come appagamento e come complemento. Questo ci fa desiderare sopra ogni cosa di possedere quella persona, in quanto e soprattutto si desidera assorbire e vivere delle sue stesse energie. E questo ci fa sentire in paradiso, e l’amiamo, l’amiamo come non abbiamo mai amato prima di allora. Ma ri-ahimè! Purtroppo quando il tutto è stato assorbito, perdiamo interesse e rimane il vuoto. L’amore dura finche dura la capacità di assorbimento, se ce l’abbiamo lento, l’amore dura a lungo, se ce l’abbiamo veloce, mi dispiace ma dura poco. Quasi sempre nella coppia, uno è più ricettivo dell’altro e succede che la capacità di assorbimento non finisce mai nello stesso momento. Così, per uno finisce l’amore, e per l’altro, che è ancora a metà del suo percorso di assorbimento, continua. Bisognerebbe avere la pazienza di aspettarlo, ma si sa l’uomo cammina sempre avanti, non si può fermare, e ben presto sente irrefrenabile la voglia di energia nuova, di amore nuovo. Ed ecco che dal paradiso si finisce nell’inferno del dolore e della sofferenza. Soffre chi lascia, perché costruire la propria felicità sul dolore altrui non è cosa da poco, soffre ancora di più chi viene lasciato, perché non è tanto la persona in sé che ci viene a mancare, ma è proprio l’amore. Quando questo se ne và e non è stato ancora consumato, fa un male da morire. Si stacca pian piano da noi e sembra che con sé si porti via il cuore, la carne ed il sangue nelle vene.Versiamo fiumi di lacrime per lenire questo dolore, ma quando si asciugano lui ritorna. Ed è così di giorno, di notte, in ogni attimo della nostra vita, viene a ricordarci che se ne sta andando e noi impotenti non siamo in grado di fermarlo. E non è colpa di nessuno, perché è Dio che ci ha creati così. C’è un detto, che secondo me e d’oro. Chiodo schiaccia chiodo. Se non altro, finche dura, invece di piangere ci divertiremo. |
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| Il mal d'amore |
Mar 15, 2007 8:20 am 3653 Views |  | Mi rivolgo a chi è stato lasciato dall’amato bene, e che sta soffrendo terribilmente le pene del mal d’amore. Un male terrificante che ti prende lo stomaco, la mente e che ti trafigge il cuore con i suoi mille coltelli affilati. Quando l’amore se ne và, si porta via anche tutto il mondo che ci sta intorno, per far spazio al solo e unico pensiero del nostro amor perduto. E ossessivo, ostinato, non ci lascia per un istante, né di giorno né di notte, e noi precipitiamo dentro un vuoto incolmabile e avvilente che ci sembra di morire. C’è un rimedio a tutta questa sofferenza? Io non lo so. ( La medicina dovrebbe trovarne uno….) Ma nel frattempo, posso dirvi quel che ho fatto io. Combattiva e pronta a non farmi sommergere e annientare dal dispiacere, ho escogitato cinque rimedi per sopravvivere che hanno fatto miracoli. Ecco qui di seguito ciò che dovete fare se volete seguire il mio esempio.
1) Premunitevi di parole crociate. Lo so che le parole crociate non vi interessano proprio… ma tengono occupato il cervello e per un’ora o due si rilasserà, e voi vi distrarrete dal pensiero ossessivo dell’amore andato e riacquisterete un po’ di pace.
2) Prendete una purga. Senza esagerare per carità! Ma quando il dolore si fa sentire così forte che quasi vi manca il respiro, prendere una purga è un ottimo sollievo. La purga oltre che a liberarvi l’intestino vi libererà momentaneamente anche del dolore.
3) Fategli qualche telefonata anonima e muta. Lo so che è reato fare telefonate anonime, ma bisogna pur salvare anche noi stessi no? Quando il ricordo dei bei giorni passati insieme si fa straziante, componete il suo numero, e senza parlare, ( altrimenti vi manda in quel paese , ed è peggio ) assaporate la sua amata voce che nel dire pronto- pronto- pronto, vi inonda il cuore con la sua melodia e vi fa sentire meglio. Con questo sistema però ci si deve andare cauti, perché c’è sempre il rischio che s’immagini che siete voi e vi denunci. Allora per evitare ciò, vi dovete dare delle regole. Dovete prefiggervi un scadenza ben precisa, cioè ; le prime volte una telefonata alla settimana, poi una ogni dieci giorni, poi venti, poi trenta… e così via sempre più di rado, finche verrà il giorno che non avrete più nessuna voglia di sentire quella cazzo di voce dire pronto-pronto-pronto…Con questo sistema non vi sentirete abbandonati del tutto e sopporterete meglio la solitudine.
4) Scrivete. Prendete carta e penna e sfogatevi. Scriveteci su tutto quello che vi passa per la testa e nel cuore. Scrivete a lui-lei, scrivete di lui-lei, insultatelo fattelo a brandelli, fate quello che volete l’importante è scaricare i nervi e la mente. Poi se volete potete conservare ciò che avete scritto, così quando tutto sarà passato o sarete diventati vecchi, rileggendovi, capirete quanto non ne valeva la pena crucciarsi tanto.
5) Chiodo scaccia chiodo. Eh si! Se non avete voglia di uscire per cercare un’altro amore, come immagino che sia, buttatevi sugli annunci personali. Lì troverete senz’altro qualcuno che si interessa a voi senza perdere troppo tempo ed energie. Non importa se poi risulta essere una delusione, l’importante è estraniarsi e pensare ad altro aspettando che il tempo passi e guarisca ogni ferita. Inutile raccomandare prudenza e attenzione, perché è ovvia, come del resto con qualcuno appena conosciuto in discoteca o per strada.
Una cosa non dovete fare mai e poi mai, uccidere o uccidervi per amore, perché il primo vi porta diritto in galera, ed il secondo vi porta diritto all’obitorio. E vi assicuro che non sono affatto dei bei posti. Quando una rosa appassisce , ne sboccia un’altra più fresca e più bella. Sarebbe un peccato non esserci per coglierla. |
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| TIC TAC |
Jan 31, 2007 5:37 am 1864 Views |  | Tutto è già stato visto, vissuto La vita è stata offerta chiara Il piacere di scoprirla dissolto. Emozioni forti, cercate, volute Sbiadiscono le piccole d’ogni giorno Come un colore alla luce del sole. Non giorni, non mesi, non anni Solo tic tac- tic tac- tic tac Un orologio che scardina il tempo E lo scioglie in un minuto presente Tacito e certo del tempo corrente. Tic tac- tic tac- tic tac Dimenticare, ricominciare Lasciarsi trasportare Far cadere il velo dalla mente Tic tac- tic tac- tic tac Aprire nel cuore il silenzio Far esplodere nel petto il dolore Godere le parole dell’amore Tic tac- tic tac- tic tac Lieve, inquieto Nella sua immutabile ostinazione Convincente riflette Il respiro che non smette Tic tac- tic tac- tic tac. |
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| Una teoria |
Jan 25, 2007 5:27 am 1157 Views |  | Esiste l’inferno, il paradiso, il purgatorio? Tante volte mi sono posta questa domanda. L’anima volerà errante nell’infinito universo fin quando incontrerà il luogo dove riposare beatamente, oppure tormentata per l’eternità? Si. La mia risposta è si. Forse a qualcuno di Voi sembrerà ridicolo ciò che sto per dire, ma la mia vuole essere solo una teoria, io la chiamo, la mia illuminante teoria. Rifletteteci… Noi tutti abbiamo un’anima, ed il suo nome può essere anche energia, spirito, Dio. Quest’anima, ormai è risaputo, quando il corpo muore se ne vola via, se ne esce dall’angusta prigionia ristretta, e s’incammina nel grande spazio libera e satura di emozioni vissute sulla terra. ( Il più delle volte, ne sono quasi certa, con grande sollievo.) C’è un giudice dunque a cui render conto e che sentenzia : Tu vai all’inferno ad espiare i tuoi peccati, tu vai in paradiso a godere del frutto della tua bontà? No. Il nocciolo della questione sta nel fatto che ciò che noi chiamiamo anima, non è altro che energia pura e magnetica in cui si registrano tutti gli avvenimenti buoni e cattivi trascorsi sulla terra. E allora dov’è l’inferno, il paradiso il purgatorio? E’ semplicemente in ciò che ognuno di noi a registrato in sé nell’arco di una vita. Prendiamo come esempio un uomo che vive nella cattiveria, la sua anima ne sarà così intrisa, che quando morirà non potendo cancellarla, se la porterà per l’eternità. E questo è autentico inferno. Prima di morire comunque, potrebbe ravvedersi, e sciogliere così la tensione della sua cattiveria, ma purtroppo è il cuore che se ne deve rendere conto, ed il cuore a tempi molto lunghi, e parla solo quando vuole lui. L’uomo invece che vive nella bontà, ma che cosa volete che ci sia nella sua anima! Solo gioia infinita, lui avrà registrato tutte cose belle e giuste, e questo se lo porterà con sé per sempre in un autentico paradiso. Un altro discorso è il purgatorio. Con purgatorio, si indicano le anime bianche, quelle cioè che morendo giovani, non hanno avuto il tempo d’imprimere nella loro anima nulla. Un’anima bianca, non avrà impresso né dolore né felicità, perciò rimane neutra. Il nome purgatorio come lo intendiamo noi, secondo me, è sbagliato non è appropriato, perché non esistono vie di mezzo, dato che ciò che è stato fatto in vita non si potrà più cambiare. E dunque una volta morti non ci si potrà più redimere. Sarebbe più giusto dire che c’è l’inferno, il paradiso e il limbo, sempre dando una valenza al significato limbo, come ci è stato insegnato. Ma per carità, non ditemi che nel limbo ci restano i bimbi non ancora battezzati, e dunque con ancora il peccato originale nell’anima! Ecco allora che quando un uomo muore, la sua anima volerà in cielo portando con sé tutto ciò che ha assorbito restando a dimora nel corpo che la ospitata, e dunque è lui e solo lui l’artefice del suo destino, sia sulla terra che nell’aldilà. In tutto questo però c’è da fare una riflessione. Se un uomo è cattivo e prova piacere ad esserlo, cosa s’imprimerà nella sua anima? E se un uomo è buono, ma si tormenta con mille dubbi…? Non vorrei che il primo godesse del paradiso ed il secondo dell’inferno… Vuoi vedere che ha ragione Nietzsche quando dice che il super uomo si sviluppa e si forma solamente quando ognuno fa quello che si sente portato a fare? Concedetemi un’ultima domanda : Perché nella religioni ci sono tante verità nascoste da metafore? |
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| Chi trova un amico trova un tesoro |
Nov 28, 2006 6:34 am 1753 Views |  | E’ proprio vero, chi trova un amico trova un tesoro. Abbiamo tanti amici, ma il più delle volte ci accorgiamo che sono opportunisti, approfittatori ed egoisti. Cioè falsi. Ma noi si sa, vogliamo bene hai nostri amici e ignoriamo i loro piccoli inganni formulando scusanti per far tacere quella voce che ci mette in guardia. Ci vergogniamo perfino dei nostri sospetti, perché accettare la loro amicizia traditora è come dichiararsi idioti. Ma quali sono e come si comportano i veri amici?
GLI AMICI VERI NON SONO QUELLI CHE…
…Quando ceniamo al ristorante si abbuffano a più non posso e poi come se niente fosse dividono in parti uguali il conto con te. … Non sono mai disponibili a trascorrere una serata come vorresti tu, ma ti convincono a seguirli ovunque e comunque. … Ti danno un appuntamento e poi arrivano con calma, pian piano un’ora dopo. … Ti riempiono la testa di mille parole e quando finalmente arriva la tua ora di parlare guardano da un’altra parte. … Ti telefonano all’ultimo momento, quando ormai sono certi che più nessuno lì chiamerà. … All’ultimo dell’anno ti tengono in sospeso, nella speranza che nel frattempo lì arrivi qualcosa di più interessante. … Ti lasciano a casa del tutto. … Con un pacchetto di sigarette in tasca ti chiedono le tue, perché le sue se le fumano il giorno dopo. … Sanno che stai poco bene e non si preoccupano di farti nemmeno uno squillo. … Hanno conosciuto altri tuoi amici e te li fregano andandoci a cena senza di te. … Accampano mille scuse per non uscire con la propria auto e devi essere sempre tu a scorrazzarli in giro e guarda caso vogliono sempre andare lontano. … Quando li presti qualcosa se lo vuoi di ritorno glielo devi chiedere. … Quando li incontri ti dicono- ma che brutta cera hai! Stai male?- …Vengono a farti visita alle quattro del pomeriggio e a mezzanotte, dopo otto ore di lamentele e chiacchiere inutili, quando ormai sei sfinito e non sai più nemmeno se sei al mondo li senti dire – ciao, ora vado in discoteca. !!! … Ti chiedono continuamente consigli e tu che ti prodighi nel darglieli, ti accorgi che non ne seguono nemmeno uno. …. Non si accorgono che sei stanca da morire e vuoi essere lasciata in pace.
Eh si! Chi trova un amico trova un tesoro. Tutti crediamo d’esser amici o avere degli amici, ma io sfido chiunque a dirmi che non si è mai trovato in una situazione sopra descritta, o anche peggio. Voi direte, l’amicizia è anche saper lasciar perdere, si può chiudere un occhio sulle malefatte d’un amico! Già, io ho fatto di più, gli ho chiusi tutti e due. D’altronde non dicono meglio soli che male accompagnati? |
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| Al supermercato |
Nov 9, 2006 6:25 am 2640 Views |  | Stamattina sono andata al supermercato, e siccome era presto e non avevo fretta, mi sono seduta al tavolino di un bar a gustarmi un caffè. Il mio sguardo vagava distratto tra il via vai di gente, quando all’improvviso si fermò su una donna dall’apparente età di quarant’anni. Portava una minigonna nera su gambe non più da ragazzina e non più sode e snelle, portava un maglioncino rosa acceso con abbondante scollatura da cui facevano capolino due grandi tette che sobbalzavano ad ogni passo e compresse in un evidente reggiseno troppo stretto. Portava scarpe con il tacco alto, e il viso truccato da gran sera. Camminava sicura e senza vergogna, e dal suo atteggiamento e abbigliamento usciva un suono di parole non dette che aleggiavano nell’aria e investivano i presenti –Tutti gli uomini sono miei – La guardai perplessa, e mio malgrado la mia mente volle indovinare i suoi pensieri. Cosa mi può spingere a vestirmi in quel modo alle nove del mattino?
Mi alzo di buon’ora, stanotte sono andata in bianco, mi sono rigirata tra le coperte tutta la santa notte ed ora sono qui inappagata e stanca con la voglia ancora appiccicata addosso. Quasi quasi vado al supermercato,voglio proprio vedere se non riesco a beccare un uomo! Cosa mi metto? La minigonna nera! Ho ancora due belle gambe, liscie come la seta più pregiata, già da sole fanno sognare notti all’insegna del peccato, non saranno più da ragazzina, ma fanno pur sempre il loro effetto! …E se a qualcuno potrò passare ancora inosservata, indosso pure questo bel maglioncino rosa, che con la sua generosa scollatura mi mette in mostra le tette. Tutta roba vera, agli uomini piacciono le tette vere! Invitano all’eccitazione solo dandoci un’occhiata di traverso… questo reggiseno poi, le faranno sembrare ancora sode, vedrai come le notano! E poi per evitare che dicano dietro liceo e davanti museo, mi trucco ben bene la faccia, dopotutto si chiama trucco apposta per far apparire quello che non è. Ecco sono pronta, un bel paio di scarpe col tacco alto che slancia… un’ultima guardata allo specchio… eh si, sono proprio strafiga… Così abbigliata faccio la mia porca figura , e tutte le altre spariranno agli occhi degli uomini al mio passaggio! Le donne! Donne senza ardori, guardate me, disinibita, pronta all’uso. I vostri compagni vi hanno già tradito guardandomi, e voi che siete mosce e non avete il coraggio di esporvi, voi che nascondete la vostra sessualità, voi mi temete, voi avete paura del confronto! Bay bay specchio!... Arrivo al supermercato, entro con gran classe, e chi ti vedo... una seduta in un bar che mi guarda come se non avesse ma visto una femmina in vita sua. Lo sapevo, le donne stanno sempre lì a criticare… fatti in là cocca! Gli uomini sono tutti miei!-
L’altoparlante comunica l’offerta del giorno e spezza i miei pensieri, e un dubbio fa capolino nella mia mente, lo sa questa signora e quelle come lei, che si può attrarre un uomo con un semplice sguardo? |
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